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GSE: nuovo sistema anti-sbilanciamento satellitare in funzione dall’anno prossimo
Consentirà di risparmiare 4 milioni di euro dovuti ai costi di sbilanciamento delle rinnovabili.
Le fonti di energia rinnovabili, come il fotovoltaico e l’eolico, per loro stessa natura, non possono garantire una produzione costante, ma sono legate a fattori climatici e meteorologici. Questo sta creando, in un paese come l’Italia che dipente per il 27% da rinnovabili, non pochi problemi alla rete elettrica, che di fatto si trova ad affrontare dei costi di gestione molto alti, dovuti agli eccessi o alle carenze di produzione legati proprio a questi fattori.
Il GSE, per tentare di ovviare a questo problema, sta lavorando da anni ad un sistema che possa prevedere l’andamento della produzione di energia in modo puntuale, riducendo così i costi di gestione: secondo il direttore Gestione energia del GSE, Gennaro Niglio, il sistema di previsione della produzione di energia da fonte rinnovabile messo a punto dal GSE e ormai di prossimo avvio alla sperimentazione, permetterà al gestore della rete elettrica di risparmiare svariati milioni di euro all'anno, riducendo di molto i costi di sbilanciamento.
L'analisi parte naturalmente dalle previsioni meteorologiche, dalle quali si cerca poi di calcolare, tramite dei modelli matematici, la corrispondente produzione dei 500 mila impianti fotovoltaici, dei 700 eolici e dei 2.300 impianti mini idroelettrico a acqua fluente installati in Italia. Le stime di previsione hanno due funzioni: da un lato sono usate dal GSE per decidere la quantità di energia da vendere sul mercato e, dall'altro, servono al gestore della rete, Terna, per stimare la copertura del fabbisogno e approvvigionare le risorse necessarie per il bilanciamento della rete.
''Facciamo previsioni a 72 ore - sottolinea il direttore Gestione energia del GSE, Gennaro Niglio - ma per affinarle sempre di più abbiamo un sistema di metering satellitare unico in Europa che ci aggiorna in tempo reale sulla produzione effettiva di un campione di impianti sul territorio nazionale e come tale produzione cambia in base alle evoluzioni meteorologiche, così da poter modificare le previsioni energetiche in base a cambiamenti rapidi che sono sempre più frequenti''.
Il lavoro del gruppo di previsione è iniziato nel 2007 ma è solo da fine 2011 che è stato sviluppato il sistema satellitare che sarà a pieno regime il prossimo anno. I risultati comunque stanno già arrivando: da gennaio ad aprile di quest'anno il costo di sbilanciamento è infatti sceso da 4 euro al MWh a meno di 2. Il sistema di metering del GSE, sfrutta il canale satellitare perché spesso gli impianti sono in aree non coperte dalla rete telefonica o gsm, ed è utile anche in caso di calamità naturale perché permette di fornire alla protezione civile lo stato della produzione elettrica nei luoghi colpiti.
Fonte: Ansa
Il GSE, per tentare di ovviare a questo problema, sta lavorando da anni ad un sistema che possa prevedere l’andamento della produzione di energia in modo puntuale, riducendo così i costi di gestione: secondo il direttore Gestione energia del GSE, Gennaro Niglio, il sistema di previsione della produzione di energia da fonte rinnovabile messo a punto dal GSE e ormai di prossimo avvio alla sperimentazione, permetterà al gestore della rete elettrica di risparmiare svariati milioni di euro all'anno, riducendo di molto i costi di sbilanciamento.
L'analisi parte naturalmente dalle previsioni meteorologiche, dalle quali si cerca poi di calcolare, tramite dei modelli matematici, la corrispondente produzione dei 500 mila impianti fotovoltaici, dei 700 eolici e dei 2.300 impianti mini idroelettrico a acqua fluente installati in Italia. Le stime di previsione hanno due funzioni: da un lato sono usate dal GSE per decidere la quantità di energia da vendere sul mercato e, dall'altro, servono al gestore della rete, Terna, per stimare la copertura del fabbisogno e approvvigionare le risorse necessarie per il bilanciamento della rete.
''Facciamo previsioni a 72 ore - sottolinea il direttore Gestione energia del GSE, Gennaro Niglio - ma per affinarle sempre di più abbiamo un sistema di metering satellitare unico in Europa che ci aggiorna in tempo reale sulla produzione effettiva di un campione di impianti sul territorio nazionale e come tale produzione cambia in base alle evoluzioni meteorologiche, così da poter modificare le previsioni energetiche in base a cambiamenti rapidi che sono sempre più frequenti''.
Il lavoro del gruppo di previsione è iniziato nel 2007 ma è solo da fine 2011 che è stato sviluppato il sistema satellitare che sarà a pieno regime il prossimo anno. I risultati comunque stanno già arrivando: da gennaio ad aprile di quest'anno il costo di sbilanciamento è infatti sceso da 4 euro al MWh a meno di 2. Il sistema di metering del GSE, sfrutta il canale satellitare perché spesso gli impianti sono in aree non coperte dalla rete telefonica o gsm, ed è utile anche in caso di calamità naturale perché permette di fornire alla protezione civile lo stato della produzione elettrica nei luoghi colpiti.
Fonte: Ansa
