Focus Innovazioni
Questo articolo ha più di 3 anni
Gli Stati Generali della Green Economy. Clini: da Rimini lo sviluppo verde italiano ed europeo
Semplificazione normativa, incentivi mirati, conto energia termico, crediti d’imposta a favore delle Start-up, pacchetto per la chimica verde. Non c’è che dire, gli Stati Generali della Green Economy, ospitati a Rimini il 7 e l’8 novembre in occasione di Ecomondo e Keyenergy, hanno aperto scenari completamente nuovi nel settore dell’energia sostenibile.
Aperti mercoledì dal saluto inviato dal Presidente della Repubblica Napolitano, gli Stati Generali hanno visto la presentazione di iniziative e documenti che si annunciano basilari per l’economia nazionale, nell’ottica di allineamento alla road-map europea.
Sotto i riflettori le 70 Proposte di sviluppo della Green Economy stilate per contribuire a far uscire l’Italia dalla crisi: approvate dal Comitato organizzatore (composte da 39 organizzazioni di imprese promotrici) lo scorso 19 ottobre, le proposte sono ora un documento diviso in 8 aree tematiche d’intervento che diventerà definitivo dopo la consultazione di questi giorni.
“Gli Stati Generali hanno due caratteristiche – ha sottolineato il ministro dell’Ambiente Clini, creatore e promotore dell’iniziativa – in quanto danno l’idea della presenza delle aziende italiane sulle tematiche green e rendono comprensibile le linee di forza dell’economia nazionale, dove le fonti rinnovabili si presentano come risposta rapida alla crescente domanda di energia”.
Il panorama nazionale illustrato da Clini è incoraggiante: sono molteplici infatti le aziende che possono offrire soluzioni per lo spinoso problema della gestione delle acque e per le nuove tecnologie rinnovabili. “La capacità delle imprese italiane è dimostrata dal fatto che il fatturato è fatto principalmente all’estero – ha rimarcato il ministro – perciò un grazie va a loro che, pur restando in Italia, riescono a rivestire una posizione primaria nel mercato estero”.
Il dinamismo dell’Italia sui mercati internazionali è ben rappresentato dall’ ”effetto Brasile”, dove sono oltre 600 le aziende nostrane che lavorano stabilmente sul territorio e la conferenza Rio+20 è stata l’occasione per rimarcare questa felice realtà, come ha ricordato Clini: “Il ministro dell’ambiente brasiliano, Izabella Teixeira, ha auspicato che, dopo Rio+20, i vertici si facciano anche tra imprese e non solo a livello politico. A questo proposito faremo una consultazione permanente tra aziende italiane e brasiliane sul tema della Green Economy, con l’obiettivo di creare uno showroom e un laboratorio per fondare aziende da portare all’estero”.
Tra le azioni presentate dal ministro per l’incentivazione della green economy spiccano diverse misure, presentate di seguito.
In allegato il Pdf con il documento integrale contenente le 70 proposte di sviluppo della Green Economy.
Aperti mercoledì dal saluto inviato dal Presidente della Repubblica Napolitano, gli Stati Generali hanno visto la presentazione di iniziative e documenti che si annunciano basilari per l’economia nazionale, nell’ottica di allineamento alla road-map europea.
Sotto i riflettori le 70 Proposte di sviluppo della Green Economy stilate per contribuire a far uscire l’Italia dalla crisi: approvate dal Comitato organizzatore (composte da 39 organizzazioni di imprese promotrici) lo scorso 19 ottobre, le proposte sono ora un documento diviso in 8 aree tematiche d’intervento che diventerà definitivo dopo la consultazione di questi giorni.
“Gli Stati Generali hanno due caratteristiche – ha sottolineato il ministro dell’Ambiente Clini, creatore e promotore dell’iniziativa – in quanto danno l’idea della presenza delle aziende italiane sulle tematiche green e rendono comprensibile le linee di forza dell’economia nazionale, dove le fonti rinnovabili si presentano come risposta rapida alla crescente domanda di energia”.
Il panorama nazionale illustrato da Clini è incoraggiante: sono molteplici infatti le aziende che possono offrire soluzioni per lo spinoso problema della gestione delle acque e per le nuove tecnologie rinnovabili. “La capacità delle imprese italiane è dimostrata dal fatto che il fatturato è fatto principalmente all’estero – ha rimarcato il ministro – perciò un grazie va a loro che, pur restando in Italia, riescono a rivestire una posizione primaria nel mercato estero”.
Il dinamismo dell’Italia sui mercati internazionali è ben rappresentato dall’ ”effetto Brasile”, dove sono oltre 600 le aziende nostrane che lavorano stabilmente sul territorio e la conferenza Rio+20 è stata l’occasione per rimarcare questa felice realtà, come ha ricordato Clini: “Il ministro dell’ambiente brasiliano, Izabella Teixeira, ha auspicato che, dopo Rio+20, i vertici si facciano anche tra imprese e non solo a livello politico. A questo proposito faremo una consultazione permanente tra aziende italiane e brasiliane sul tema della Green Economy, con l’obiettivo di creare uno showroom e un laboratorio per fondare aziende da portare all’estero”.
Tra le azioni presentate dal ministro per l’incentivazione della green economy spiccano diverse misure, presentate di seguito.
Pacchetto semplificazione
“Perché è possibile muovere in modo attivo la Green Economy solo snellendo le normative vigenti”. La sedimentazione delle norme ambientali denunciata da Clini ha finora generato una stagnazione che ha impedito le azioni soprattutto sulle grandi infrastrutture: “Basti pensare che ad oggi il settore dei trasporti nazionale è al 90% su gomma, in mano a lobby che trovano gioco facile grazie a norme che impongono limiti ambientali: ecco che le misure di semplificazione rappresentano uno dei motori più importanti per muovere gli incentivi Green”.Nuove misure economiche
Affinché le fonti rinnovabili siano integrate al sistema energetico nazionale e non parallele come accade ora: solo così si possono abbassare i costi, considerando anche che il settore energetico è privato e come tale deve avere prezzi più concorrenziali.Crediti d’imposta a favore delle start-up
In merito Clini ha sottolineato: “Dobbiamo avere un criterio economico in grado di valutare incentivi per aumentare i fatturati”. A tal proposito, oltre al 55% fisso in edilizia, il ministro ha annunciato la presentazione del Conto Energia Termico, che sarà mandato alla conferenza unificata Stato-Regioni, di cui ha parlato congiuntamente con il ministro dello sviluppo economico Passera nella seconda giornata degli Stati Generali.Pacchetto per la chimica verde
E’ in ballo un pacchetto riguardante biochimica e biocarburanti di seconda generazione con un progetto nazionale che necessiterà di un piano di incentivi.Occupazione giovanile
Tasso agevolato e finanziamento allo 0,5% per aziende Green che assumono giovani: in merito a ciò è stato creato un processo semplice e un meccanismo di accesso ai fondi non discrezionale. “Spero – ha rivelato Clini – di contabilizzare i risultati di questa iniziativa prima della fine del mandato di questo Governo”.Project Bond
Clini ha auspicato di poter utilizzare i Project Bonds al più presto, per intervenire sulle infrastrutture d’Italia anche, e soprattutto, in un’ottica di manutenzione e gestione del territorio: “I Project Bonds devono essere uno strumento utile – ha sottolineato – ecco perché puntiamo ad utilizzarli per mantenere e gestire quelle esistenti, per dare valore a ciò che abbiamo, per evitare il dissesto idrogeologico e per legare la tutela del territorio alla creazione di reddito”.In allegato il Pdf con il documento integrale contenente le 70 proposte di sviluppo della Green Economy.
