Geotermia a bassa entalpia: una grande risorsa energetica per la Puglia
15/02/2012 – Una ricerca condotta dal Politecnico di Bari ha portato alla realizzazione di una carta della resa termica che vede il territorio pugliese particolarmente adatto alla geotermia a bassa entalpia. Nello specifico le zone più promettenti sono il Salento e il Gargano.
La geotermia a bassa entalpia si ottiene captando il calore sotto terra, derivante dalla radioattività naturale delle rocce della crosta terrestre, e portandolo in superfice per mezzo di una sonda geotermica che non richiede molta manutenzione e dura 50-100 anni.
Per l’utilizzo del calore della terra attraverso una pompa di calore è sufficiente una temperatura relativamente bassa – bassa entalpia – ma costante.
Questo tipo di geotermia ha grandi prospettive in Puglia in quanto può essere utilizzata in varie applicazioni, come la climatizzazione degli ambienti, evitando emissioni di CO2.
L’obiettivo ora è di creare una maggiore sensibilità per questo tipo di tecnologia da parte di installatori e professionisti.
