Focus Efficienza Energetica
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Fotovoltaico: senza Conto Energia gli operatori prevedono un -33% di potenza installata
Secondo l'indagine congiunta di Enerpoint e Power-One, il 78,6% ritiene che le detrazioni IRPEF non basteranno a sostenere il mercato degli impianti di piccola taglia
Il fotovoltaico senza incentivi è destinato a subire una contrazione del 33% sulle installazioni. E’ quanto emerge dall’indagine web condotta da Enerpoint, uno dei maggiori distributori in Italia di materiale fotovoltaico ed inverter, in collaborazione con Power-One su 640 utenti impegnati direttamente nel settore come installatori, professionisti e rivenditori di materiale elettrico.
Il campione intervistato ha un’età media tra i 25 ed i 54 anni, prevalentemente maschile (95,8%) e nel 70% è rappresentato dal titolare stesso dell’azienda. L’indagine consisteva in due quesiti specifici, sulle detrazioni IRPEF per impianti domestici (che a fine anno passeranno dall’attuale 50% al 36%) e sullo scambio sul posto per impianti compresi tra 20 e 200 kWp.
Le risposte date non fanno trasparire molto ottimismo dagli addetti ai lavori: il 78,6% ritiene infatti che le detrazioni non basteranno a sostenere il mercato degli impianti di piccola taglia, mentre il 45,8% sostiene che lo scambio sul posto sarà sufficiente per gli impianti di media taglia.
Tendenza ben più negativa per quanto riguarda le prospettive future del settore: la maggior parte degli installatori prevede infatti che entro fine anno avrà installato e venduto circa il 33% in meno di potenza rispetto agli anni in cui il Conto Energia era attivo.
"I dati emersi dall’indagine mettono in luce la sofferenza del comparto fotovoltaico inserita in un contesto di difficoltà e di crisi globale – spiega l'AD di Enerpoint Paolo Rocco Viscontini – Ci ha colpito molto però la voglia di reagire degli operatori, in particolare dal mercato arrivano due messaggi importanti che i decisori politici non possono ignorare: prorogare se non stabilizzare la Detrazione al 50% per dare continuità al mercato dei piccoli impianti anche l’anno prossimo".
Il campione intervistato ha un’età media tra i 25 ed i 54 anni, prevalentemente maschile (95,8%) e nel 70% è rappresentato dal titolare stesso dell’azienda. L’indagine consisteva in due quesiti specifici, sulle detrazioni IRPEF per impianti domestici (che a fine anno passeranno dall’attuale 50% al 36%) e sullo scambio sul posto per impianti compresi tra 20 e 200 kWp.
Le risposte date non fanno trasparire molto ottimismo dagli addetti ai lavori: il 78,6% ritiene infatti che le detrazioni non basteranno a sostenere il mercato degli impianti di piccola taglia, mentre il 45,8% sostiene che lo scambio sul posto sarà sufficiente per gli impianti di media taglia.
Tendenza ben più negativa per quanto riguarda le prospettive future del settore: la maggior parte degli installatori prevede infatti che entro fine anno avrà installato e venduto circa il 33% in meno di potenza rispetto agli anni in cui il Conto Energia era attivo.
"I dati emersi dall’indagine mettono in luce la sofferenza del comparto fotovoltaico inserita in un contesto di difficoltà e di crisi globale – spiega l'AD di Enerpoint Paolo Rocco Viscontini – Ci ha colpito molto però la voglia di reagire degli operatori, in particolare dal mercato arrivano due messaggi importanti che i decisori politici non possono ignorare: prorogare se non stabilizzare la Detrazione al 50% per dare continuità al mercato dei piccoli impianti anche l’anno prossimo".
