Focus Incentivi
Questo articolo ha più di 3 anni
Fotovoltaico post-incentivi: presentato oggi il quinto Solar Energy Report
La fine degli incentivi statali e le prospettive future del mercato verso la grid parity e l’autonomia economica sono al centro dell’indagine presentata oggi a Milano.
Il 2013 è un anno chiave per il settore del fotovoltaico: a pochi milioni dalla chiusura del Quinto Conto Energia, gli operatori si interrogano sul futuro che questa tecnologia rinnovabile avrà dopo l’esaurimento degli incentivi che, ricordiamolo, saranno gli ultimi erogati dallo Stato per il fotovoltaico.
Il post-incentivi è il tema centrale del convegno di presentazione del quinto Solar Energy Report, che si tiene stamane al Politecnico di Milano. Un’edizione particolarmente importante poiché, analizzando la situazione attuale del fotovoltaico italiano ed internazionale, proverà ad individuare il percorso futuro di sviluppo oltre la crisi attuale e oltre gli incentivi.
I grossi interrogativi riguardano l’occupazione generata dal settore, il grosso business che ha generato negli ultimi anni e le aspettative anti-crisi che ha nutrito: riuscirà il fotovoltaico a confermarsi tale anche dopo il Conto Energia?
Il Solar Energy Report ha infatti analizzato l’impatto del Quinto Conto Energia sullo sviluppo del mercato nazionale, cercando di individuare le proiezioni che porteranno, si spera, verso la grid parity: tra le tematiche sviluppate anche le opportunità di business che derivano dai cosiddetti Paesi con economie emergenti, le tecnologie legate al monitoraggio, gestione e manutenzione degli impianti fotovoltaici già installati e in funzione.
Il Report introduce anche il revamping, un nuovo servizio effettuato su impianti esistenti e che ha l’obiettivo di acquisire nuove quote di mercato e fidelizzare maggiormente il cliente: in sostanza si sostituiscono componenti tecniche installate con altre più efficienti per aumentare la produttività dell’impianto. Il servizio non è ancora diffuso ma si prevede sarà il futuro degli impianti e, di conseguenza, del mercato del fotovoltaico esistente.
Il cammino verso la grid parity e il post-incentivo è stato il tema anche del Solar Energy Forum, il convegno tenutosi in occasione della fiera Proenergy+ a Padova la scorsa settimana, in cui esperti del settore e rappresentanti delle associazioni hanno fatto il punto sull’attuale Conto Energia e sulle prospettive future, legate soprattutto alla capacità di produrre energia e alla possibilità di immagazzinarla e utilizzarla secondo necessità.
“Il fotovoltaico è l’ossatura per il nuovo paradigma energetico – ha confessato Niccolò Aste, del Politecnico di Milano – Molte cose si potevano fare meglio con i precedenti incentivi statali: ricordiamo che l’Italia ha un grande potenziale fotovoltaico ma servono nuove tecnologie di accumulo ed è per questo che è fondamentale investire ancora su questa tecnologia. In questa prospettiva la domotica può essere fondamentale per gestire i consumi energetici, sia termici che elettrici”.
Il problema della sovrapproduzione, l’overcapacity, è stato sollevato anche da Giovanni Simoni, presidente di Assosolare: “La Strategia Energetica Nazionale non ha disposto niente per il riassorbimento della overcapacity, elemento che contrappone gli interessi delle rinnovabili e delle fonti convenzionali, e non pone garanzie sufficienti per accompagnare il fotovoltaico verso la grid parity. Il post-incentivo riguarderà comunque gli impianti domestici e non più i grandi impianti”.
Il post-incentivi è il tema centrale del convegno di presentazione del quinto Solar Energy Report, che si tiene stamane al Politecnico di Milano. Un’edizione particolarmente importante poiché, analizzando la situazione attuale del fotovoltaico italiano ed internazionale, proverà ad individuare il percorso futuro di sviluppo oltre la crisi attuale e oltre gli incentivi.
I grossi interrogativi riguardano l’occupazione generata dal settore, il grosso business che ha generato negli ultimi anni e le aspettative anti-crisi che ha nutrito: riuscirà il fotovoltaico a confermarsi tale anche dopo il Conto Energia?
Il Solar Energy Report ha infatti analizzato l’impatto del Quinto Conto Energia sullo sviluppo del mercato nazionale, cercando di individuare le proiezioni che porteranno, si spera, verso la grid parity: tra le tematiche sviluppate anche le opportunità di business che derivano dai cosiddetti Paesi con economie emergenti, le tecnologie legate al monitoraggio, gestione e manutenzione degli impianti fotovoltaici già installati e in funzione.
Il Report introduce anche il revamping, un nuovo servizio effettuato su impianti esistenti e che ha l’obiettivo di acquisire nuove quote di mercato e fidelizzare maggiormente il cliente: in sostanza si sostituiscono componenti tecniche installate con altre più efficienti per aumentare la produttività dell’impianto. Il servizio non è ancora diffuso ma si prevede sarà il futuro degli impianti e, di conseguenza, del mercato del fotovoltaico esistente.
Tecnologie di accumulo e gestione dell’overcapacity: il post incentivo a Proenergy+
Il cammino verso la grid parity e il post-incentivo è stato il tema anche del Solar Energy Forum, il convegno tenutosi in occasione della fiera Proenergy+ a Padova la scorsa settimana, in cui esperti del settore e rappresentanti delle associazioni hanno fatto il punto sull’attuale Conto Energia e sulle prospettive future, legate soprattutto alla capacità di produrre energia e alla possibilità di immagazzinarla e utilizzarla secondo necessità.
“Il fotovoltaico è l’ossatura per il nuovo paradigma energetico – ha confessato Niccolò Aste, del Politecnico di Milano – Molte cose si potevano fare meglio con i precedenti incentivi statali: ricordiamo che l’Italia ha un grande potenziale fotovoltaico ma servono nuove tecnologie di accumulo ed è per questo che è fondamentale investire ancora su questa tecnologia. In questa prospettiva la domotica può essere fondamentale per gestire i consumi energetici, sia termici che elettrici”.
Il problema della sovrapproduzione, l’overcapacity, è stato sollevato anche da Giovanni Simoni, presidente di Assosolare: “La Strategia Energetica Nazionale non ha disposto niente per il riassorbimento della overcapacity, elemento che contrappone gli interessi delle rinnovabili e delle fonti convenzionali, e non pone garanzie sufficienti per accompagnare il fotovoltaico verso la grid parity. Il post-incentivo riguarderà comunque gli impianti domestici e non più i grandi impianti”.
