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Fotovoltaico post-incentivi: in Germania contributi ai sistemi di accumulo
Mentre in Italia ci si interroga sulla strada da percorrere dopo il V° Conto Energia, in Germania si finanziano le tecnologie verso l’autoconsumo.
La Germania anticipa i tempi, e l’Europa, per il futuro del fotovoltaico con il finanziamento dei sistemi di accumulo.
Dovrebbero infatti partire a giorni i nuovi sussidi, per circa 25 milioni di euro, previsti per l’acquisto di batterie di accumulo per gli impianti fotovoltaici.
L’incentivo verrà erogato esclusivamente per gli impianti fotovoltaici fino a 30 kW e installati dall’1 gennaio 2013 con sistemi di accumulo dell’energia già attivi o da applicarsi. L’impianto fotovoltaico per avere diritto all’incentivo deve inoltre immettere in rete almeno il 60% di energia prodotta.
Il contributo sarà erogato, nel primo anno, per un 30% dal Ministero dell’Ambiente tedesco e per il resto delle somme dalla KfW, la Banca di Stato tedesca.
La Banca di Stato sta contribuendo in maniera determinante nelle politiche energetiche del Paese. Oltre ai finanziamenti alle batterie di accumulo erogati a breve, la banca ha fino ad oggi contribuito economicamente allo sviluppo delle turbine eoliche in tutto il territorio tedesco e alla riqualificazione energetica di oltre 400mila abitazioni.
La decisione di finanziare l’acquisto e la dotazione capillare dei sistemi di accumulo porterà un beneficio a tutta la rete energetica nazionale: il fotovoltaico, infatti, in Germania copre attualmente il 5% della domanda (su base annua). Durante il picco di domanda diurno attualmente calano i prezzi in Borsa dell’elettricità, a causa del contributo del fotovoltaico, con ripercussioni in particolare sugli impianti a cicli combinati a gas.
I sistemi di accumulo permetterebbero di diluire il contributo del fotovoltaico in diverse fasce orarie senza grosse ripercussioni sull’intero sistema ed eviterebbero inoltre di potenziare la rete elettrica.
La strada intrapresa dalla Germania assume sempre di più i contorni di un modello da perseguire anche per l’Italia che proprio in questi mesi si sta interrogando sul futuro del fotovoltaico al termine degli ultimi incentivi statali del Quinto Conto Energia.
Le batterie di accumulo rappresentano infatti il componente principale che permetterebbe l’autoconsumo e, di conseguenza, la sopravvivenza senza incentivo di tutto il comparto delle fonti rinnovabili non programmabili.
