Focus Dal mondo

11.09.2014
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Fotovoltaico: il boom della Cina con 12 GW installati nel 2013

Bloomberg New Energy Finance stila la classifica dei paesi che producono più energia rinnovabile, Italia al quinto posto.
“Il drago addormentato si è svegliato”: con queste parole, Jenny Chase, responsabile analisi per il settore solare a Bloomberg New Energy Finance, ente internazionale per lo studio e la ricerca in campo energetico, annuncia l’exploit della Cina in quanto a produzione di energia da fotovoltaico nel 2013.

Nessun paese al mondo aveva mai aggiunto più di 8GW di energia solare in un solo anno prima di allora, record stabilito dal Paese del Dragone appena un anno fa, appunto, con l’installazione nel suo territorio di nuovi impianti con una capacità complessiva di circa 9.5GW, per un totale di 12GW di produzione da fotovoltaico installati in Cina nel solo 2013, come orgogliosamente diffuso anche da China National Energy Administration, ente cinese per l'amministrazione dell'energia. Non a caso, proprio nel 2013, i tre principali produttori di energia ricavata dal sole, peraltro di proprietà statale, China Power Investment Corporation, China Three Gorges e China Huadian Corporation, sono diventati i più grandi proprietari al mondo di energia solare.

E l’avanzata del gigante asiatico non sembra fermarsi qui. Bloomberg, che già poco tempo fa annunciava il sorpasso di Cina e India per produzione mondiale di energia ricavata da fonti rinnovabili (2/3 entro il 2030), prevede inoltre che, entro il 2014, ulteriori 14GW di energia ricavata da impianti fotovoltaici verranno installati nel paese, preferibilmente sui tetti (60% del totale) delle province cinesi occidentali, più soleggiate e deserte, in modo da essere connessi alla rete di distribuzione piuttosto che a quella di trasmissione.

Secondo Bloomberg, però, la Cina potrebbe mancare l’obiettivo, in quanto un tale spostamento degli impianti sui tetti, piuttosto che a terra, nei deserti remoti del suo immenso territorio, potrebbe comportare complicazioni legali e finanziarie nel 2014, nonostante una nuova spinta alla crescita del settore sia prevista per il 2015.

Il FV sta diventando sempre più economico e più semplice da installare, e il governo della Cina, così come quelli europei, sono piacevolmente sorpresi della velocità con cui tale mercato si sta sviluppando, favorito anche dalle forme di incentivazione statale. Il governo cinese, proseguendo nello sforzo di migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente, vorrebbe addirittura vietare il carbone in almeno sei dei suoi distretti, entro il 2020.

Tra i più grandi mercati al mondo per nuova capacità da fotovoltaico installata figurano la Cina, il Giappone e gli Stati Uniti, mentre la Germania, per molti anni l'investitore più importante del settore, è solo quarta. Segue l’Italia, che solo nel 2012 ha investito 14,1 miliardi di dollari in energie rinnovabili: un quinto posto di tutto rispetto, se si considerano le dimensioni ridottissime dell'Italia rispetto a Cina, India e USA, e la situazione economica attuale.

Bloomberg New Energy Finance stima che il mercato mondiale del fotovoltaico sia valso 39GW nel solo 2013, pari a una crescita del +28% dal 2012, mentre un ulteriore incremento del 20% è atteso per il 2014.