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10.05.2013
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Fotovoltaico, autoconsumo: l’Aeeg chiede il pagamento degli oneri, si allontana la grid parity

L’AEEG sostiene che il mancato contributo degli impianti non in rete si ripercuote sugli altri utenti.
La strada verso la grid parity del fotovoltaico rischia di farsi molto tortuosa e per niente facile: l’Aeeg ha infatti posto in consultazione il documento in cui chiede a Governo e Parlamento di rivedere la legge che regolamenta il funzionamento dei sistemi efficienti di utenza (SEU), che al momento non sono gravati da costi di trasmissione, oneri di sistemi e dispacciamento.

In sostanza l’Aeeg chiede che anche questi sistemi inizino a contribuire pagando gli oneri, onde evitare che il costo si riversi su tutta la rete degli altri utenti: inoltre il testo del documento posto in consultazione (consulta l’allegato in basso) dà una definizione di SEU che comprende tutti i sistemi alimentati a fonti rinnovabili, compresi quindi anche i semplici e piccoli impianti ad uso domestico (i più diffusi in Italia).

I SEU sono i cosiddetti impianti gestiti da un unico operatore e connessi tramite un collegamento privato (senza allacciarsi alla rete pubblica) e destinati all’auto-consumo, che dovrebbero rappresentare il futuro del fotovoltaico post incentivi: questi modelli di utenza consentono ai produttori da fonti rinnovabili e cogenerazione ad alto rendimento di vendere energia ad un cliente, senza i costi relativi di dispacciamento, oneri di sistema e trasmissione.

La richiesta dell’Aeeg è dunque quella di modificare l’apparato legislativo (Dlgs n. 115/08 modificato dal Dlgs n. 56/2010), che al momento regola l’esistenza degli impianti non collegati alla rete senza pagamento di oneri, in modo che tutti i sistemi inizino a contribuire: non solo SEU, dunque, ma anche Reti interne di utenza (Riu), Sistemi efficienti di utenza (Seu) ed equiparati (Seseu).

L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas sostiene che questi sistemi avranno, nel tempo, un impatto sempre più elevato sui costi legati alla rete di distribuzione e agli oneri di sistema “con un conseguente aumento del valore unitario per gli utenti che non beneficiano di tali agevolazioni".

Se l’intenzione dell’Aeeg venisse avvallata dalle istituzioni sarebbe un duro colpo per le rinnovabili e per la nuova frontiera dell’autoconsumo: intervenire sul sistema elettrico imponendo un cambio di paradigma, in cui si paga non più l’uso del sistema di rete ma i consumi, comporterebbe un freno alla diffusione di impianti a fonti rinnovabili ad uso domestico e, più in generale, frenerebbe la diffusione capillare di sistemi ad energia pulita a scapito di quelli tradizionali a fonti fossili (con relativa dipendenza dall’estero).

Chi, infatti, sceglierebbe di installare un sistema ad autoconsumo sapendo che dovrà comunque continuare a pagare oneri ed annessi?

Il documento elaborato dall’Aeeg, presentato di seguito in allegato, resterà in consultazione pubblica fino al 14 giugno.

Documentazione disponibile

Documento 183/2013 - AEEG
Doc. Tecnica - IT