Focus Efficienza Energetica

01.02.2018
Questo articolo ha più di 3 anni

Fonti Rinnovabili: un anno e mezzo di attesa per i decreti attuativi per la SEN, senza risultati

SEN 2017: il disappunto di Coordinamento FREE per la mancata approvazione dei decreti attuativi. In difficoltà le aziende che si occupano di fonti energetiche alternative.
Quasi quotidianamente chi si occupa di energia sente parlare della SEN 2017, la strategia energetica nazionale, sentendo analizzare le possibilità e criticità che essa comporta; per la sua piena applicazione tuttavia mancano ancora i decreti attuativi per le fonti rinnovabili, lacuna che il Coordinamento FREE ritiene grave e il cui vuoto ci si augura venga riempito al più presto.
 
La SEN 2017 è ad oggi in vigore e impone dei target virtuosi di decarbonizzazione ed efficienza energetica per il 2030. Su tali obiettivi, però, molte aziende che si occupano di energie rinnovabili non possono ancora avviare delle azioni concrete.
 
Questa situazione di stallo è causata dalla mancata approvazione dei decreti ministeriali attuativi per lo sviluppo delle fonti rinnovabili nel nostro paese tra il 2017 e il 2020. Tali decreti si attendono da più di un anno e mezzo, un grave periodo di stallo che mette in difficoltà le aziende operanti nel settore dell’energia green.
 
Queste aziende sono infatti solide ma ancora giovani, per questo hanno bisogno più di altre di una normativa specifica chiara e di politiche di medio e lungo periodo che diano la possibilità di strutturare e pianificare gli investimenti da effettuare e i percorsi di crescita da seguire.
 
Sono queste le preoccupazioni contenute in un comunicato stampa ufficiale del coordinamento FREE, Coordinamento Fonti Rinnovabili ed Efficienza Energetica, che teme inoltre che il Ministro dello Sviluppo Economico Calenda non riesca ad emanare i decreti attuativi necessari prima delle prossime elezioni.
 
Uno scenario del genere sarebbe infatti grave in quanto gli sforzi fatti finora in Italia per lo sviluppo delle fonti rinnovabili verrebbero vanificati, impedendo di raggiungere anche gli obiettivi della SEN per il 2020. Tutto ciò proprio ora che il costo di queste fonti energetiche alternative è sceso significativamente.
 
Non da ultimo FREE fa notare come questi ritardi nella normazione costituiscano, volutamente o meno, un “regalo elettorale” a chi si occupa di energia nel nostro paese e desidera affossare il mercato delle fonti rinnovabili e la green economy.