Focus risparmio energetico

Etichette energetiche degli elettrodomestici: l’Europa approva la versione 2.0

Classi più efficienti e dati verificabili da smartphone: così l’UE lavora per una nuova era del consumo elettrico, lasciando spazio alle etichette energetiche del futuro

È stato raggiunto nei giorni scorsi l’accordo provvisorio che porterà alla semplificazione delle etichette energetiche di piccoli e grandi elettrodomestici.
 
Il nuovo regolamento, approvato in via provvisoria dal Consiglio UE e dal Parlamento, sostituirà la normativa attuale (direttiva 2010/30/UE) e di fatto semplificherà le etichette di efficienza energetica, rendendole più comprensibili ai consumatori e verificabili tramite applicazioni web direttamente da smartphone.
 

Le novità approvate in tema di etichette energetiche

 
Le attuali classificazioni energetiche di elettrodomestici A+, A++ e A+++ verranno sostituite dalla scala A-G, sempre con scala cromatica dal verde al rosso: le attuali classi meno efficienti verranno sostituite nel corso dei prossimi anni per lasciare spazio a elettrodomestici sempre più efficienti. La prima riclassificazione energetica sarà effettiva nei negozi già a partire dal 2019 per i prodotti bianchi (lavastoviglie, frigoriferi, lavatrici), mentre entro 9 anni la nuova scala verrà riportata anche per caldaie e scaldacqua. Al termine di questa prima fase, si rifarà un’ulteriore scrematura partendo dalle classi più basse (che in futuro saranno le A+).
 
Anche le campagne promozionali rivolte ai clienti finali andranno riviste nell’ottica di permettere una comunicazione chiara e non ambigua sui reali incentivi disponibili per l’acquisto di elettrodomestici di ultima generazione.
 
La proposta prevede, inoltre, la creazione di un database di prodotti completo di diversi dati aperti e verificabili direttamente al momento dell’acquisto tramite un QR code, che consentirà l’accesso immediato ai dati per consentire una maggiore consapevolezza d’acquisto: la banca dati permetterà alle autorità di vigilanza del mercato degli Stati membri di controllare e garantire che i calcoli di efficienza alla base dell'etichetta corrispondano a quelli dichiarati dalle case produttrici.
 
Proprio i produttori potranno inoltre inserire nelle etichette energetiche la qualifica di apparecchio smart, cioè programmabile dall’utente per funzionare nei momenti di maggiore disponibilità di energia elettrica (garantendo così risparmio di risorse ed economico).


Le prossime tappe della proposta


La proposta attuale, che appartiene alla strategia della Commissione per l’Unione dell’Energia, attende adesso l'approvazione del Coreper (Rappresentanti permanenti degli Stati membri).

L’approvazione verrà poi comunicata al presidente della commissione ITRE del Parlamento Europeo: se quest’ultimo adotterà in plenaria il testo approvato dal Coreper, il Consiglio adotterà il tutto in prima lettura senza alcuna modifica.

L’etichettatura energetica rientra negli obiettivi di efficientamento energetico che il Consiglio Europeo ha fissato per il 2030. L’attuale obiettivo del 27% minimo di aumento di efficienza energetica verrà rivisto nel 2020 per verificare la possibilità di innalzarlo al 30%, al livello dell’Unione.
 
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