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Troppi bonus per la casa? Arriva la guida “Immobili e Bonus Fiscali 2021” del Notariato

Il Consiglio Nazionale del Notariato e le Associazioni dei Consumatori presentano una guida alle agevolazioni fiscali previste dai diversi bonus per gli interventi di rigenerazione del patrimonio immobiliare

Il Consiglio Nazionale del Notariato e le Associazioni dei Consumatori hanno presentato alla Camera dei Deputati “Immobili e Bonus Fiscali 2021 -  Una guida pratica alle agevolazioni fiscali per interventi di rigenerazione del patrimonio immobiliare”, un vademecum che spiega come funzionano i bonus che agevolano gli interventi negli edifici residenziali in modo da aiutare i cittadini a comprendere al meglio l’insieme di normative che permettono di ristrutturare il patrimonio immobiliare italiano usufruendo di diversi vantaggi fiscali.  

All’interno della guida ogni tipologia di bonus viene presentata con una propria scheda sintetica che mette a confronto la normativa a regime con le discipline temporanee. Vengono illustrate quali sono le agevolazioni previste da ogni bonus e in che modo è possibile accedervi, così come le varie modalità di fruizione (detrazione fiscale, sconto in fattura, cessione del credito); una sezione è dedicata ai documenti che devono essere conservati ai fini dell’accesso alla detrazione.

Ecco una sintesi delle informazioni contenute all’interno della guida (scaricabile all’inizio dell’articolo):
 

Bonus edilizio

Secondo la disciplina a regime il Bonus edilizio prevede una detrazione dall’IRPEF del 36% delle spese sostenute, per un importo massimo di spesa di 48.000€ per unità immobiliare, da ripartire in 10 rate annuali di pari importo.

Questo bonus riguarda gli interventi di:
-manutenzione ordinaria su parti comuni di edifici residenziale;
-manutenzione straordinaria (quale restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia) su parti comuni di edifici residenziali e su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale (anche rurali);
-ricostruzione o ripristino dell’immobile danneggiato a seguito di eventi calamitosi;
-realizzazione di autorimesse o posti auto pertinenziali;
-eliminazione delle barriere architettoniche;
-prevenzione del rischio di atti illeciti da parte di terzi;
-bonifica dell’amianto;
-cablatura degli edifici;
-sostituzione del gruppo elettrogeno di emergenza esistente con un generatore di emergenza a gas di ultima generazione.

Fino al 31 dicembre 2021 è possibile usufruire della detrazione “rafforzata” (per gli interventi di manutenzione ordinaria, straordinaria e di eliminazione delle barriere architettoniche)  al 50% per un massimo di 96.000€ di spesa, da ripartire sempre in 10 rate l’anno oppure scegliendo l’opzione sconto in fattura o cessione del credito. Per le spese sostenute per la sola eliminazione delle  barriere architettoniche (in abbinamento a uno dei cosiddetti interventi “trainanti” di efficientamento energetico) entro il 30 giugno 2022 è possibile accedere anche al Superbonus 110%.
 

Ecobonus

L’Ecobonus riguarda gli interventi per il risparmio energetico, specialmente le installazioni di impianti basati sull’impiego di energia da fonti rinnovabili, come quelli fotovoltaici. Condizione indispensabile per l’accesso a questo bonus è che vengano realizzati su unità immobiliari o su parti di edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale.

Secondo la disciplina a regime è possibile detrarre il 36% delle spese  sostenute per un importo massimo di 48.000€ da ripartire il 10 rate annuali di pari importo. Con la stessa modalità, secondo la disciplina temporanea, è possibile detrarre il 50% (o il 65%, a seconda degli interventi realizzati) delle spese effettuate entro il 31 dicembre 2021; per alcuni particolari interventi effettuati tra il 2020 e il 2022 è inoltre possibile richiedere lo sconto in fattura o la cessione del credito.

Per usufruire del Superbonus 110%,che prevede la ripartizione delle spese sostenute entro il 30 giugno 2022 in 5 (o 4) quote annuali di pari importo, è necessario effettuare almeno uno degli interventi trainanti (isolamento termico o sostituzione di impianti di climatizzazione invernale) a cui possono seguire interventi “trainati”.
 

Sismabonus

Il Sismabonus comprende gli interventi antisismici e per la messa in sicurezza statica. Secondo la disciplina a regime è possibile detrarre il 36% delle spese  sostenute per un importo massimo di 48.000€ da ripartire il 10 rate annuali di pari importo. Con la stessa modalità, secondo la disciplina temporanea, è possibile usufruire della detrazione al 50% delle spese sostenute fino al 31 dicembre entro un massimo di 96.000€; in alcuni casi è possibile scegliere anche per lo scontro in fattura o per la cessione del credito di imposta.

Secondo quanto previsto dalla detrazione rafforzata temporanea è inoltre possibile usufruire di agevolazioni maggiori per alcuni particolari interventi entro determinate spese.  Si può usufruire anche del Superbonus 110% senza vincoli di abbinamenti di interventi per le spese sostenute fino ai 96.000€ entro il 30 giugno 2022.
 

Superbonus

All’interno della guida viene presentato un approfondimento sull’ambito oggettivo del Superbonus 110%, la misura fiscale attualmente più discussa e più conveniente per quanto riguarda la quota detraibile, in cui vengono citate fattispecie particolari incluse nell’agevolazione e vengono fatte alcune specifiche per quanto riguarda i condomini e le parti comuni.
 

Bonus facciate

Questo bonus è valido fino al 31 dicembre 2021 e prevede una detrazione del 90% delle spese per gli interventi di recupero o di restauro delle facciate esterne di edifici esistenti che si trovano in zone definite “A” (centri storici) o “B” (zone di completamento); la detrazione è ripartita in 10 quote annuali di pari importo a partire dall’anno in cui si sostengono le spese. Per coloro che sostengono le spese negli anni 202, 2021 e 2022 è possibile scegliere in alternativa per lo sconto in fattura o per la cessione del credito di imposta.
 

Bonus acquisti

È una detrazione senza limiti temporali, che viene applicata per l’acquisto (o l’assegnazione) di unità abitative entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori per il restauro o il risanamento o ancora di ristrutturazione edilizia.
La detrazione spetta, “a regime”, nella misura del 36% e si calcola su di un ammontare forfetario pari al 25% del prezzo di vendita o del valore di assegnazione dell’immobile, risultante dall’atto di acquisto o di assegnazione. L’importo su cui calcolare la detrazione non può comunque eccedere i € 48.000 e la detrazione va ripartita in 10 rate annuali di pari importo.  Per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2021, in via transitoria è possibile detrarre il 50% fino ad un massimo di 96.000€ per ciascuna unità immobiliare.
Le stesse detrazioni (a regime e in via transitoria) sono possibili per l’acquisto di box e posti auto pertinenziali di nuova costruzione.

Per quanto riguarda l’acquisto di case antisismiche nelle zone a rischio sismico 1-2-3 si può usufruire, a seconda dei casi e delle condizioni oggettive e soggettive, di detrazioni del 110%, del 75% o dell’85%.
 


All’interno della guida viene stilato anche un elenco dei beneficiari di Bonus edilizio, Sismabonus e Superbonus e delle modalità operative per l’accesso ai bonus citati, insieme a una sezione dedicata alle modalità di accesso allo sconto in fattura e alla cessione del credito di imposta. La parte finale della guida è dedicata ad altre tipologie di bonus quali il Bonus verde, il Bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici e il Bonus idrico, e alla disciplina urbanistica per gli interventi edilizi con Superbonus 110%.
 
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