Focus incentivi

Detrazioni e superbonus del 110%, le richieste dei Professionisti al Governo

Alcune delle richieste che la Rete Professioni Tecniche ha rivolto al Governo per ampliare la portata del nuovo Superbonus del 110%

I professionisti esprimono la propria soddisfazione in merito al nuovo progetto di superbonus al 110%, l’incentivo straordinario che dovrebbe andare a inglobare i sistemi incentivanti di ecobonus, bonus facciate e sismabonus, ma non perdono occasione di riproporre al Governo le proprie indicazioni, nella speranza  che possano essere tenute in considerazione per il prossimo sviluppo del settore e per una facilitazione dell’accesso ai contributi.
 
È Rete Professioni Tecniche, associazione che riunisce 9 consigli nazionali di Ordini e Collegi professionali di area tecnica e scientifica, ad esprimere la propria soddisfazione e ad avanzare le proprie proposte attraverso un comunicato ufficiale.
 
Innanzitutto viene apprezzato lo sforzo del Governo, che ha annunciato di essere vicino all’emanazione, tramite il DL Maggio, di un meccanismo di maxi detrazione del 110% (ne abbiamo parlato qui) che andrà a rafforzare il sistema di agevolazioni ecobonus e sismabonus, permettendo inoltre di usufruire immediatamente dello sconto in fattura.
 
Rete Professioni Tecniche chiede al Governo, in questo nuovo scenario, di prendere in considerazione proposte che il comparto dei Professionisti avanza da molti mesi, a partire dalla possibilità di frazionare la cessione del credito d’imposta a più fornitori. Una possibilità che permetterebbe ai professionisti di acquistare solo il credito d’imposta corrispondente alla propria prestazione, senza più dover acquisire tutto il credito generato dall’insieme dei lavori effettuati.

Un’altra richiesta avanzata è quella di includere tra gli interventi antisismici anche la classificazione e la verifica sismica degli edifici, cosa che permetterebbe di accedere immediatamente alle agevolazioni da sismabonus, senza dover attendere l’esecuzione dei lavori.
 
Un’ulteriore indicazione riguarda la possibilità di far approvare lo sconto in fattura, nel caso specifico dei condomini, direttamente dall’assemblea e non dai singoli condòmini, modalità che permetterebbe una grande velocizzazione e semplificazione delle procedure. Non ultimo, si chiede di allargare la possibilità di accesso al sismabonus anche a quegli interventi realizzati su procedure edilizie che fossero iniziate prima dell’entrata in vigore delle norme.
 
RPT chiede però al Governo di considerare la possibilità di prevedere delle modifiche procedurali, così da armonizzare e uniformare gli incentivi fiscali previsti per l’edilizia nel nostro Paese. Si domanda, innanzitutto, di uniformare la percentuale di incentivo portandola al 110%, abbassando il periodo di ammortamento a 5 anni e stabilendo un tetto di spesa di 200mila euro per ogni unità immobiliare.
 
Le richieste della Rete Professioni Tecniche non sono di certo una novità per gli addetti del settore, ma arrivano forti e chiare in un momento di grande cambiamento, nella speranza che il Governo, particolarmente bisognoso di indicazioni da parte dei Professionisti, colga in modo adeguato i consigli di chi si occupa tutti i giorni di edilizia, riqualificazione e adeguamento sismico.
 
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