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Il Decreto Rilancio a sostegno alle PMI: bollette elettriche ridotte fino al 70%

Grazie a uno stanziamento da 600 milioni le PMI con potenza superiore ai 3,3 kW usufruiranno di tagli alle bollette dei prossimi tre mesi

Come sostegno alla ripresa economica delle imprese italiane il Decreto Rilancio, da quello che si evince dalla bozza circolata, prevedrà un taglio delle bollette per circa 3,7 milioni di imprese italiane, per un valore economico complessivo di circa 600 milioni di euro.
 
La misura, che dovrebbe essere approvata ed entrare in vigore nelle prossime settimane, ricalca le proposte avanzate dall’ARERA (Autorità per l’energia, le reti e l’ambiente) in una segnalazione inviata a Governo e Parlamento. È stato lo stesso Presidente ARERA, Stefano Besseghini, ha stimare che questo intervento a sostegno dei clienti non domestici potrà andare a sostenere almeno 3,7 milioni di piccole e medie imprese che stanno patendo le conseguenze della crisi provocata dal Corona Virus.
 
Il decreto rilancio dovrebbe affidare all’Autorità il compito di fissare, attraverso provvedimenti propri, la riduzione della spesa sostenuta dalle utenze elettriche non domestiche connesse alla rete a bassa tensione per i prossimi mesi di maggio, giugno e luglio.
 
Questo intervento a sostegno delle PMI, che avrà un costo pubblico vicino ai 600 milioni di euro, riguarderà la quota fissa delle bollette elettriche delle aziende colpite dalla crisi Covid-19. Saranno quindi ridotte le spese relative a “trasporto e gestione del contatore” e quelle per gli “oneri generali di sistema”, vale a dire le voci di spesa che di norma vanno a finanziare i costi del sistema elettrico nazionale.
 
Il taglio dei costi sarà gestito direttamente dall’Autorità, che dovrà ricalibrare i costi «senza aggravi tariffari per le utenze interessate e in via transitoria» così che il risparmio conseguito sia «parametrato al valore vigente nel primo trimestre dell’anno, delle componenti tariffarie fisse applicate per punto di prelievo».
In primo luogo dovranno essere ristabilite le quote fisse, cioè quei costi connessi alle tariffe di rete e agli oneri generali, non dipendenti dalla potenza, per i clienti non domestici con potenza disponibile superiore ai 3,3 kW, cioè – di norma – piccoli esercizi commerciali, servizi, professionisti, artigiani e piccoli laboratori.
Il calcolo delle nuove componenti fisse avverrà sulla base di una potenza “virtuale” fissata convenzionalmente a 3kW, garantendo però prelievi non limitati alle Pmi coinvolte da questa misura.
 
Questo alleggerimento delle bollette sarà finanziato con un fondo da 600 milioni che sarà versato, in due diverse tranche, sul conto emergenza Covid-19 che è stato aperto direttamente dall’Autorità presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (Csea). La prima metà del finanziamento dovrà pervenire alla Cassa entro 90 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, mentre la seconda metà sarà disponibile entro la fine di novembre. Come raccontavamo in precedenza, secondo i calcoli ARERA questo strumento di sostegno alle PMI potrebbe portare ad un taglio delle bollette anche superiore al 70% per i clienti privati che impegnano una potenza di 15 kilowatt.
 
Fonte originale: ilsole24ore.com
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