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Fase 2, le proposte ARERA a tutela degli utenti finali in merito alle spese per energia, acqua e rifiuti

Energia, servizio idrico e settore dei rifiuti: le proposte dell’ARERA al Governo per la tutela dei cittadini durante la Fase 2

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Giunti ormai alla Fase 2 della gestione della crisi dovuta al Coronavirus, ARERA ha prodotto un nuovo documento indirizzato al Governo e al Parlamento, con cui invita a definire dei nuovi strumenti strutturali per rispondere alle criticità più attuali che incombono sui clienti finali di energia elettrica e gas naturale, così come sugli utenti del servizio idrico integrato e del servizio di gestione dei rifiuti.
 
L’attenzione dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente suggerisce apertamente alcuni interventi normativi che andrebbero stabili nel prossimo futuro, nella speranza i legislatori accolgano queste proposte con la stessa serietà con cui hanno ascoltato le precedenti proposte relative ai termini di incasso e di pagamento, oltre che sulle scadenze relative agli adempimenti obbligatori.
 
Il primo interesse dell’Arera sono le fasce di popolazione che in questo periodo delicato stanno affrontando maggiori difficoltà. Per queste famiglie, l’Arera ha già disposto una semplificazione delle modalità di rinnovo dei bonus sociali energia, acqua e gas in scadenza, ma ora si chiede al Governo e Parlamento di agire direttamente, valutando una norma che rinnovi automaticamente di 12 mesi (senza soluzione di continuità) i bonus con scadenza prevista tra il 1° marzo e il 31 dicembre 2020.
 
Un’impostazione simile assicurerebbe maggiore serenità a quelle famiglie che, già automaticamente beneficiarie del bonus, non dovrebbero occuparsi di adempiere gravosi oneri burocratici, limitando così spostamenti inutili e sgravando parzialmente anche la pubblica amministrazione nella gestione delle procedure per il rinnovo dei bonus.
ARERA si augura inoltre che in uno dei prossimi Decreti della Presidenza del Consiglio dei Ministri vengano inclusi i criteri attuativi che permetteranno ad ARERA di avviare il bonus sociale anche per il settore di rifiuti.
 
Le proposte ARERA, come premesso, riguardano i tre settori principali delle utenze: settore energia, settore idrico e settore rifuiti.
 

Settore energia


Per quanto riguarda il settore dell’energia la proposta più interessante è quella di stabilire delle quote fisse della bolletta elettrica, andando invece ad azzerare o a ridurre le componenti fisse di “trasporto e gestione del contatore” così come gli “oneri generali” nel trimestre aprile-giugno 2020. Un’azione di questo genere, secondo i calcoli ARERA, potrebbe comportare una riduzione della bolletta finale di oltre il 70%, ma costerebbe alle casse statali un ammontare vicino ai 600 milioni di €.
 


Settore idrico


In tutela del Sistema idrico integrato ARERA auspica che si scelga di rafforzare il “Fondo di garanzia per gli interventi finalizzati al potenziamento delle infrastrutture idriche" istituito presso la CSEA.
Viene inoltre proposta la possibilità che il Governo attribuisca alla stessa ARERA mandato di gestione semplificata del Fondo, così da integrare le risorse con uno stanziamento ulteriore al fine di ampliare gli interventi realizzabili e aumentare la leva sugli investimenti.
 


Settore rifiuti


Relativamente al settore rifiuti invece l’ARERA propone la creazione di strumenti che mitighino gli effetti della pandemia per gli utenti non domestici, facendo sempre capo al principio “chi inquina paga”. Al fine di sostenere le iniziative comunali o quelle attivate da altri gestori di tariffe a tutela degli utenti l’ARERA si augura invece che venga istituito un sistema per la perequazione dei costi relativi.
 
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