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Ewea alza l'asticella sulle rinnovabili: puntare al 30% farebbe risparmiare 450 miliardi
Nel 2010, grazie alle rinnovabili, le importazioni di carburanti fossili sono diminuite di 30 miliardi. Attestando gli incentivi a 27 miliardi, come ha stabilito la Commissione Europea, si arriva a un risparmio meno cospicuo, 190 miliardi di euro.
I dati di Ewea - European Wind Energy Association, la lobby dell'industria eolica, parlano chiaro. Sarebbe sufficiente puntare a un target europeo del 30% per le energie rinnovabili, per risparmiare fino a 450 miliardi di euro in importazioni di carburanti fossili nel periodo 2011-2030. Attestando gli incentivi a 27 miliardi, come ha stabilito la Commissione Europea, si arriva a un risparmio meno cospicuo, 190 miliardi di euro.
Dalla pubblicazione di Ewea emerge anche che nel 2010, grazie alle rinnovabili, le importazioni di carburanti fossili sono diminuite di 30 miliardi, cifra che ha ampiamente coperto i i 26 miliardi di costi delle politiche di sostegno.
Ewea, per sostenere la sua tesi, ha analizzato due diverse situazioni per valutare i possibili scenari rispetto al mercato eolico.
Nel primo caso si prende in considerazione un incremento dell'uso delle rinnovabili con annessa diminuzione dei prezzi dei prodotti fossili, nel secondo si fa riferimento a un mercato senza volontà di investimento nelle rinnovabili con conseguente aumento dei carburanti fossili.
Andando nel dettaglio, con il primo esempio si ottiene un risparmio di 22 miliardi nel 2020 e di 51 miliardi nel 2030, a livello di importazione di carburanti fossili. Il che si traduce in una percentuale del 36% per il 2020 e del 96% per il 2030 del costo totale delle importazioni. La generazione di energia eolica potrebbe raggiungere 1198,239 GWh. Nello scenario meno favorevole per le rinnovabili, invece, le cifre scendono drammaticamente. Il risparmio delle importazioni sarebbe di 17 miliardi nel 2020 e di 47 nel 2030, pari al 30% e al 49% del costo totale per i carburanti fossili importati. L'energia eolica si attesterebbe su 807,355 Gwh.
Un maggiore investimento nel mercato eolico diminuirebbe l'input necessario per la generazione termica, passando da 361.343 Ktoe a 280.705 Kotoe, nonché il costo totale per i carburanti fossili che scenderebbe da 97,169 miliardi a 53,582.
Dalla pubblicazione di Ewea emerge anche che nel 2010, grazie alle rinnovabili, le importazioni di carburanti fossili sono diminuite di 30 miliardi, cifra che ha ampiamente coperto i i 26 miliardi di costi delle politiche di sostegno.
Ewea, per sostenere la sua tesi, ha analizzato due diverse situazioni per valutare i possibili scenari rispetto al mercato eolico.
Nel primo caso si prende in considerazione un incremento dell'uso delle rinnovabili con annessa diminuzione dei prezzi dei prodotti fossili, nel secondo si fa riferimento a un mercato senza volontà di investimento nelle rinnovabili con conseguente aumento dei carburanti fossili.
Andando nel dettaglio, con il primo esempio si ottiene un risparmio di 22 miliardi nel 2020 e di 51 miliardi nel 2030, a livello di importazione di carburanti fossili. Il che si traduce in una percentuale del 36% per il 2020 e del 96% per il 2030 del costo totale delle importazioni. La generazione di energia eolica potrebbe raggiungere 1198,239 GWh. Nello scenario meno favorevole per le rinnovabili, invece, le cifre scendono drammaticamente. Il risparmio delle importazioni sarebbe di 17 miliardi nel 2020 e di 47 nel 2030, pari al 30% e al 49% del costo totale per i carburanti fossili importati. L'energia eolica si attesterebbe su 807,355 Gwh.
Un maggiore investimento nel mercato eolico diminuirebbe l'input necessario per la generazione termica, passando da 361.343 Ktoe a 280.705 Kotoe, nonché il costo totale per i carburanti fossili che scenderebbe da 97,169 miliardi a 53,582.
