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19.06.2012
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Eurostat: nel 2010 rinnovabili al 12.4% nei paesi EU27

19/06/2012 - Nel 2010 le fonti rinnovabili hanno contribuito al fabbisogno europeo (EU27) per il 12,4%, + 0,7% rispetto al 2009 e +1.9% rispetto al 2008. Lo rivela uno studio appena pubblicato dell’Eurostat, in occasione della Settimana delle Energie Rinnovabili, dal 18 al 22 Giugno, che promuove l’uso efficiente dell’energia e la generazione rinnovabile.

I dati
Secondo Eurostat la quota più alta nel 2010 è stata registrata in Svezia (47.9%), seguita da Lettonia (32.6%), Finlandia (32.2%), Austria(30.1%) e Portogallo (24.6%). Le quote più basse vanno sono invece di Malta (0.4%), Lussemburgo (2.8%), Regno Unito (3.2%) e Paesi Bassi (3.8%).

Tra il 2006 e il 2010, tutti gli stati membri hanno incrementato la propria quota di energie rinnovabili sul consumo totale: l’incremento più alto è stato registrato in Estonia (+8,2%), seguita da Romania (+6,3%), Danimarca (+5.7%) e Spagna (+4,8%).

La direttiva 2009/28/EC sulla promozione dell’uso dell’energia rinnovabile, stabiliva delle quote per paese e delle percentuali di crescita, in vista del raggiungimento degli obiettivi del 2020, tenendo conto delle peculiarità di ogni paese, delle differenti economie, punti di partenza e potenzialità. Nella tabella qui sotto sono indicati tutti i dettagli.