Focus Dal mondo

23.08.2013
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Eolico offshore, Inghilterra: allo studio un piano da 7 miliardi di sterline annue

Il viceministro britannico ha annunciato un ambizioso progetto sull'eolico offshore per il rilancio dell'eolico offshore che creerà fino a 26mila nuovi posti di lavoro
Entro il 2020 frutterà un business da 7 miliardi di sterline all’anno e creerà ben 26mila nuovi posti di lavoro. Stiamo parlando dell’ambizioso piano predisposto dal vicepremier inglese Nick Glegg per quadruplicare il mercato dell’eolico offshore in Gran Bretagna.

Il progetto del viceministro, incentrato tutto sui parchi eolici in mare aperto, farebbe crescere quindi sia il tasso di occupazione che l’indipendenza dalle fonti fossili di tutto il Regno Unito.
Il piano ha già incontrato però l’opposizione di molti, come ha riportato il quotidiano The Indipendent, in quanto non specifica in modo chiaro gli obiettivi statali in materia di energia verde dopo il 2020, anno “limite” entro il quale il Regno Unito dovrà aver raggiunto un 30% di energia prodotta da rinnovabili, senza specificare anche il futuro post 2020 delle imprese della green economy.

Le ambiziose intenzioni del progetto messo a punto da Clegg e presentato durante l’inaugurazione ufficiale del parco eolico Lincs, da un miliardo di sterline e installato al largo delle coste del Lincolnshire (produrrà energia pulita per circa 200mila famiglie), puntano a promuovere il Made in Uk: per quanto riguarda i finanziamenti pubblici il Governo infatti darà la precedenza ai parchi eolici offshore con prodotti di fornitori britannici.
Un requisito non da poco se si considera che al momento nel settore eolico in mare aperto solo il 40% dei parchi eolici inglesi impiega componenti e servizi di società britanniche.