Focus Innovazioni

17.05.2019
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Eolico galleggiante ad asse verticale, entro il 2020 il prototipo a largo della Norvegia

Brevettato il primo sistema di eolico ad asse verticale su piattaforma galleggiante, il primo prototipo atteso entro il 2020
I dubbi sull’efficienza e sui vantaggi ottenibili grazie all’eolico ad asse verticale hanno molto limitato la diffusione e l’approfondimento di questa tecnologia, oggi però, grazie all’interesse cinese le cose potrebbero cambiare.
 
La Cina ha infatti concesso il brevetto a una tecnologia che porta le turbine eoliche ad asse verticale (VAWT) su piattaforme galleggianti; un innovativo progetto della ditta svedese SeaTwirl, che sembra rientrare perfettamente nella prospettiva di espansione del mercato eolico della potenza orientale.
A differenza delle turbine ad asse orizzontale, più diffuse, le VAWT galleggianti, una volta prodotte, dovrebbero poter essere installate e manutenute con costi inferiori e tempi di fermo ridotti al minimo.
 
Si tratta di una tecnologia innovativa che ha recentemente ottenuto il brevetto anche negli Stati Uniti. Consiste in una turbina eolica ad asse verticale alloggiata su una piattaforma galleggiante: un modo nuovo e più economico di portare l’energia eolica offshore.
 
SeaTwirl ha annunciato di aver concluso un accordo con la società di logistica offshore NorSea ed il gruppo Belga Colruyt per la realizzazione di un progetto del valore di 7 milioni di dollari, che porterà alla realizzazione del primo prototipo di VAWT mobile da 1 megawatt. Questa prima turbina galleggiante dovrebbe essere realizzata entro il 2020 ed installata, con tutta probabilità, a largo della Norvegia.
 
Seppure finora l’eolico galleggiante sia stato ampiamento sottovalutato dal mercato delle rinnovabili, uno studio quinquennale elaborato dai Sandia National Laboratories ha rilevato che la diffusione di questa tecnologia potrebbe arrivare a ridurre notevolmente il costo delle turbine eoliche offshore galleggianti.
 
Il Dottor Brandon Ennis, responsabile del reparto di tecnologie dell’energia eolica di Sandia, ha rilasciato alcune dichiarazioni in merito al portale online GTM: “Nell’eolico offshore galleggiante la piattaforma è l’elemento che più contribuisce al costo dell’elettricità livellato – perciò – se si dispone di un rotore leggermente più costoso ma di una piattaforma sufficientemente economico si può ottenere un sostanziale vantaggio per il sistema”.
 
Per il momento si tratta di un progetto interessante con grandi potenzialità, tra i tanti curiosi e sostenitori dell’innovazione tecnologica ci sono anche alcuni scettici, come Bruno Geschier, responsabile vendite e marketing del produttore di  piattaforme galleggianti Ideol, che, per spiegare la propria posizione, ha commentato: “Ci vorranno decenni e miliardi di dollari prima di arrivare ad avere una turbina eolica ad asse verticale di potenza compresa tra i 12 e i 15 Megawatt  disponibile per la distribuzione commerciale”. “Le turbine ad asse orizzontale invece raggiungono già queste potenze e stanno già ottenendo dei risultati di ritorno dovuti all’esperienza pregressa e hanno già un ritorno in termini di esperienza e capacità di fabbricazione industriale che nessuno riesce ad eguagliare".