Focus Efficienza Energetica

03.06.2016
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Energie rinnovabili: grande crescita nel 2015, anche grazie ai Paesi in via di sviluppo

Pubblicato il report REN21, che aggiorna la situazione delle energie rinnovabili nel 2015. Grande crescita anche per i Paesi in via di sviluppo.
Il 2015 è stato un anno molto importante per le energie rinnovabili, anche grazie agli accordi di elevato profilo stipulati dal G7 per incentivarne l’utilizzo e accelerare il processo di efficientamento energetico.
 
Il culmine, nel 2015, è stata la Conferenza di Parigi sul Clima, dove 195 Paesi hanno concordato di limitare il la crescita del riscaldamento globale bel al di sotto dei 2°C.
 
Nel 2015 il mondo ha visto un enorme utilizzo di energie rinnovabili per soddisfare la domanda di energia elettrica, nonostante il drammatico declino globale dei prezzi dei combustibili fossili, al punto che gli investimenti globali nelle rinnovabili hanno raggiunto un nuovo picco, con i Paesi in via di sviluppo che hanno superato i Paesi industrializzati.
 
Le rinnovabili, al momento, sono competitive con i combustibili fossili dal punto di vista economico, e si sono stabilite in tutto il mondo come principale risorsa energetica, infatti nel 2015 la capacità di generazione di energia rinnovabile ha visto la maggior crescita di sempre.
 
Queste alcune delle considerazioni riportate dal Renewables 2016 Global Status Report pubblicato da REN21, il network globale che include diversi stakeholder nell’ambito delle energie rinnovabili e che mette in connessione un’ampia gamma di attori chiave.
 
Obiettivo di REN21 è quello di semplificare lo scambio di conoscenze, lo sviluppo di politiche e la promozione di azioni volte a una rapida transizione globale alle energie rinnovabili.
 
Nel 2015 sono stati installati 147 GW di nuova capacità, e in 146 Paesi sono state introdotte politiche a favore dello sviluppo di eolico e fotovoltaico. 173 Paesi, inoltre, hanno fissato obiettivi per la diffusioni di fonti di energia pulite.
 
Per accennare qualche dato specifico, il mercato del fotovoltaico è cresciuto del 25% dal 2014, per raggiungere un record di 50 GW. Cina, Giappone e Stati Uniti sono stati i Paesi che hanno registrato la maggiore capacità aggiunta, ma anche i Paesi emergenti hanno contribuito in modo fondamentale alla crescita globale.
 
Circa 22 Paesi, al termine del 2015, avevano abbastanza capacità per soddisfare oltre l’1% della domanda di energia elettrica, con picchi rilevanti in alcuni Paesi come l’Italia, con il 7,8%; la Grecia, con il 6,5% e la Germania, con il 6,4%.
 
Dal punto di vista degli investimenti annuali, della capacità netta di incrementare l’energia prodotta da rinnovabili e della produzione dei biocombustibili nel 2015, i grafici riportati qui sotto sono molto chiari.

energie-rinnovabili
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La Cina è sicuramente un Paese molto forte dal punto di vista delle fonti rinnovabili, visto che si trova al primo posto per quanto riguarda gli investimenti in energia rinnovabile e combustibili, la capacità idroelettrica, quella fotovoltaica, quella eolica e il solare termico.
 
In questa top five, però, l’Italia si posiziona al quinto posto solo per ciò che concerne il solare fotovoltaico, segno che nonostante qualcosa sia già stato fatto, molto è ancora da fare per promuovere l’utilizzo e la diffusione delle fonti rinnovabili.
 
Il report completo è disponibile, gratuitamente, in allegato a questo focus.