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Energia rinnovabile dal mare, in Scozia prodotti 3GWh in un anno
Si apre un nuovo futuro per l’energia rinnovabile dal mare dopo i grandi risultati raggiunti in un anno dal prototipo di impianto installato in Scozia
La Scozia sembra aver trovato il modo più efficiente per produrre energia rinnovabile dal mare: l’EMEC annunciato che l’impianto Scotrenewables SR2000 nel suo primo anno è riuscito a produrre 3 Gigawattora di energia lavorando in modo pressoché continuo, un risultato straordinario se si pensa che complessivamente i 30 diversi progetti e impianti di generazione energetica marina testati dal 2003 ad oggi non hanno fatto superare i 2,8 GWh.
Così, in base ai dati condivisi dall’European Marine Energy Centre l’ultimo prototipo in scala reale installato nelle acque di Orkney si è dimostrato il più efficace e adeguato nella produzione marina.
Si tratta di una struttura galleggiante di 63 metri agganciata al fondale e dotata di due grandi turbine da 1 MW l’una, prodotta dalla scozzese Scotrenewables. Questa innovativa conformazione differenzia lo l’SR2000 in modo importante dai classici sistemi di generazione marina, che in genere prevedono l’installazione di apparecchi simili alle turbine eoliche sul fondale marino.
L’SR2000 invece somiglia a un’imbarcazione che galleggia sulla superficie dell’acqua da cui derivano verticalmente due rotori del diametro di 16 metri che, mossi dalle correnti marine, producono energia. Per via della sua conformazione questo impianto, oltre ad essere particolarmente efficiente, è anche più semplice da manutentare rispetto alle alternative sperimentate in precedenza dal momento che le grandi pale sono più vicine alla superficie e semplici da raggiungere.
Questo speciale impianto era stato installato esattamente un anno fa, nell’agosto del 2017, ed est dell’isola di Eday e, da quel momento, ha iniziato a produrre un quantitativo di energia sufficiente per coprire tra il 7 e il 25% della domanda energetica dell’area di Orkney.
Si tratta quindi di un sistema efficace e poco invasivo, tuttavia al momento risulta ancora costoso rispetto ad altre tecnologie per le rinnovabili, in particolare dell’eolico, che nell’area è particolarmente sfruttato. Jonathan Lindsay della Emec a questo riguardo ha commentato “L’eolico ha 50 anni di storia e ricerca alle spalle, mentre l’energia marina è relativamente nuova, ci si ragiona da circa 10 anni e in questo lasso di tempo si sono fatti molti progressi. Nel nostro progredire assistiamo e assisteremo nel tempo alla creazione di macchinari sempre più grandi e potenti”.
Il successo del primo anno di attività dell’SR2000 nella produzione di energia rinnovabile dal mare è stato quindi accolto con molto piacere dal team dell’EMEC che l’ha testato e anche da vari soggetti strettamente interessati allo sviluppo delle rinnovabili come ad esempio il WWF, la cui responsabile scozzese Gina Hanrahan ha commentato “negli ultimi anni abbiamo assistito ad un’incredibile crescita dell’eolico onshore e offshore ed è fantastico vedere nuove tecnologie marine raggiungere traguardi così importanti”.
Così, in base ai dati condivisi dall’European Marine Energy Centre l’ultimo prototipo in scala reale installato nelle acque di Orkney si è dimostrato il più efficace e adeguato nella produzione marina.
Si tratta di una struttura galleggiante di 63 metri agganciata al fondale e dotata di due grandi turbine da 1 MW l’una, prodotta dalla scozzese Scotrenewables. Questa innovativa conformazione differenzia lo l’SR2000 in modo importante dai classici sistemi di generazione marina, che in genere prevedono l’installazione di apparecchi simili alle turbine eoliche sul fondale marino.
L’SR2000 invece somiglia a un’imbarcazione che galleggia sulla superficie dell’acqua da cui derivano verticalmente due rotori del diametro di 16 metri che, mossi dalle correnti marine, producono energia. Per via della sua conformazione questo impianto, oltre ad essere particolarmente efficiente, è anche più semplice da manutentare rispetto alle alternative sperimentate in precedenza dal momento che le grandi pale sono più vicine alla superficie e semplici da raggiungere.
Questo speciale impianto era stato installato esattamente un anno fa, nell’agosto del 2017, ed est dell’isola di Eday e, da quel momento, ha iniziato a produrre un quantitativo di energia sufficiente per coprire tra il 7 e il 25% della domanda energetica dell’area di Orkney.
Si tratta quindi di un sistema efficace e poco invasivo, tuttavia al momento risulta ancora costoso rispetto ad altre tecnologie per le rinnovabili, in particolare dell’eolico, che nell’area è particolarmente sfruttato. Jonathan Lindsay della Emec a questo riguardo ha commentato “L’eolico ha 50 anni di storia e ricerca alle spalle, mentre l’energia marina è relativamente nuova, ci si ragiona da circa 10 anni e in questo lasso di tempo si sono fatti molti progressi. Nel nostro progredire assistiamo e assisteremo nel tempo alla creazione di macchinari sempre più grandi e potenti”.
Il successo del primo anno di attività dell’SR2000 nella produzione di energia rinnovabile dal mare è stato quindi accolto con molto piacere dal team dell’EMEC che l’ha testato e anche da vari soggetti strettamente interessati allo sviluppo delle rinnovabili come ad esempio il WWF, la cui responsabile scozzese Gina Hanrahan ha commentato “negli ultimi anni abbiamo assistito ad un’incredibile crescita dell’eolico onshore e offshore ed è fantastico vedere nuove tecnologie marine raggiungere traguardi così importanti”.
