Efficienza energetica: nuovi obblighi allo studio del Parlamento Europeo
Approvati nuovi emendamenti alla Direttiva europea sull’efficienza energetica
Via libera dunque per alcuni emendamenti alla Direttiva europea sull’efficienza energetica (2012/27/UE), pubblicata nei mesi scorsi sulla Gazzetta Ufficiale dell’UE, che puntano a rafforzare l’Et (Emission Trading Scheme) ossia il sistema di scambio delle emissioni.
Nello specifico, uno degli emendamenti presume una riduzione del 2,25% di emissioni annualmente perse dagli edifici pubblici consentendo di tagliare circa 8 miliardi di permessi di emissioni entro il 2050 (stima del Wwf).
Gli emendamenti sono dunque una risposta alle importanti aspettative poste dalla direttiva europea, che dovrà essere recepita dai Paesi Membri entro il 5 giugno 2014, la quale prevede misure di risparmio energetico come l’efficientamento energetico degli edifici, obbligatorio, la progettazione di sistemi di risparmio energetico per le utilities e l’istituzione di audit energetici per le grandi imprese.
Nel complesso, questi interventi dovrebbero garantire un risparmio di 50 miliardi di euro annui all’Europa grazie al taglio del 20% dei consumi ma soprattutto dovrebbero dare una spinta reale all’economia, creando milioni di nuovi posti di lavoro.
In futuro spazio a obblighi vincolanti per l’efficienza energetica
La Commissione Europea ha così aperto la strada a possibili obblighi futuri, ma garantisce flessibilità per i Paesi dell’Unione nel caso gli obblighi fossero troppo vincolanti.
Il Parlamento ribadisce inoltre l’importanza di una gestione più rigorosa dei consumi energetici per il raggiungimento degli obiettivi di taglio delle emissioni in atmosfera.
