Focus Dal mondo

18.06.2014
Questo articolo ha più di 3 anni

Efficienza energetica, la Germania vuole target vincolante per Obiettivi UE 2030

Ancora sul tavolo della Commissione Europea la partita degli obiettivi UE 2030 per efficienza energetica, rinnovabili e riduzione delle emissioni.
Quanto mai di attualità il tema del risparmio energetico per quanto riguarda l’Unione europea. Per garantire l’approvvigionamento energetico viene speso infatti un miliardo di euro al giorno in importazioni di combustibili fossili. Per cercare di contrastare il problema la Germania guida i Paesi che chiedono una politica di maggiore efficientamento a livello comunitario. L’ha fatto il ministro dell'economica tedesco, Sigmar Gabriel, che davanti ai ministri dell'Energia dell'Unione ha posto l’accento sull’importanza del risparmio energetico e ha insistito per l'introduzione di un obiettivo 2030 vincolante su questo tema.

Ad inizio anno la Commissione europea ha proposto un duplice obiettivo: -40% sulla CO2 e 27% di rinnovabili, non vincolante a livello nazionale. Ma nulla era stato detto sull’importante fronte del risparmio energetico. L'Europarlamento aveva invece optato per tre target vincolanti: -40% CO2, -40% su efficienza, -30% su rinnovabili.

E gli Stati membri si sono divisi: da una parte Germania e Danimarca chiedono i diversi obiettivi, mentre sono per l'obiettivo unico sulla CO2 Gran Bretagna e paesi dell'Est-Europa. L'Italia con il precedente governo era divisa, con due ministeri su posizioni contrapposte. Il governo Renzi sul punto si deve ancora pronunciare.

In programma il prossimo 26 giugno la riunione del Consiglio europeo, sul tavolo gli obiettivi 2030 e si spera di trovare un accordo entro ottobre prossimo. Probabile che la Commissione proponga un target vincolante sul risparmio energetico, nel caso ci fossero dei problemi nel raggiungere l'obiettivo (non vincolante) per il 2020. Oppure un compromesso su un limite unico comunitario, ma non vincolante.

Resta indubbio che porre dei target vincolanti, anche per efficienza energetica e rinnovabili, farebbe aumentare il Pil di 0,1-0,45%, con positivi riscontri sul fronte dell’occupazione.