Focus Leggi/Normative
Questo articolo ha più di 3 anni
Efficienza Energetica e APE, il MiSE pubblica le FAQ relative ai nuovi decreti
Il Ministero dello Sviluppo Economico diffonde un documento contenente alcuni chiarimenti sui Decreti 26 giugno 2015 “Requisiti minimi” e "Linee guida APE".
Il Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con ENEA e il CTI, ha diffuso un documento contenente le domande più frequenti, poste dagli operatori, con riferimento ai due Decreti entrati in vigore il 1° Ottobre, che hanno in qualche modo rivoluzionato il settore dell’Efficienza Energetica in Italia.
Il due testi in questione sono il Decreto 26 giugno 2015 cosiddetto “Decreto requisiti minimi”, che definisce le metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e le prescrizioni dei requisiti minimi degli edifici; e il Decreto 26 giugno 2015 cosiddetto “Decreto Linee guida APE”, che uniforma la legislazione sul territorio nazionale in materia di certificazione energetica.
Tra le domande a cui il documento risponde l’identificazione e l’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili negli Edifici a energia quasi zero, la sostituzione di una caldaia tradizionale a gas con una a condensazione e le verifiche di H’T e Asol/Asup.
Per quanto riguarda invece gli APE, vengono chiariti alcuni dubbi relativi alle pratiche edilizie in corso, sulla definizione di destinazioni d’uso “residenziali” e sulle differenze tra “intero edificio”, “unità immobiliare” e “gruppo di unità immobiliari”.
Il PDF contenente tutte le FAQ del mise è disponibile in allegato a questo articolo.
Il due testi in questione sono il Decreto 26 giugno 2015 cosiddetto “Decreto requisiti minimi”, che definisce le metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche e le prescrizioni dei requisiti minimi degli edifici; e il Decreto 26 giugno 2015 cosiddetto “Decreto Linee guida APE”, che uniforma la legislazione sul territorio nazionale in materia di certificazione energetica.
Tra le domande a cui il documento risponde l’identificazione e l’obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili negli Edifici a energia quasi zero, la sostituzione di una caldaia tradizionale a gas con una a condensazione e le verifiche di H’T e Asol/Asup.
Per quanto riguarda invece gli APE, vengono chiariti alcuni dubbi relativi alle pratiche edilizie in corso, sulla definizione di destinazioni d’uso “residenziali” e sulle differenze tra “intero edificio”, “unità immobiliare” e “gruppo di unità immobiliari”.
Il PDF contenente tutte le FAQ del mise è disponibile in allegato a questo articolo.
