Focus Efficienza Energetica

04.07.2016
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Efficienza energetica: 5,6 miliardi di investimenti nel 2015, ma l’Italia non raggiunge gli obiettivi al 2020

Nel 2015 investiti 5,6 miliardi di euro in rinnovabili, ma non è sufficiente a soddisfare gli obiettivi del pacchetto 20-20-20 e della Strategia Energetica Nazionale. I dettagli nel report dell'Energy & Strategy Group.
L’Energy & Strategy Group del PoliMi ha presentato lo scorso 9 giugno l’Energy Efficency Report 2016, dal quale emerge che in Italia ci sono segnali positivi per quanto riguarda gli investimenti nel settore dell’efficienza energetica, ma comunque non sufficienti al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla SEN e dal Pacchetto 20-20-20.
 
Nonostante le difficoltà registrate nel settore negli anni, gli investimenti hanno mantenuto una crescita particolarmente costante negli ultimi 4 anni, passando dai 3.8 MLD investiti nel 2012 ai 5.6 MLD del 2015.
 
Il settore residenziale è quello che ha fatto registrare nel 2015 il maggior numero di investimenti, con una cifra complessiva di circa 3 MLD, dovuta al boom di installazioni delle pompe di calore con un aumento del volume di affari del 50%.
 
Il totale degli investimenti registrati dal comparto industriale si aggira intorno a 1.3MLD di euro. All’interno del comparto, le soluzioni di efficienza energetica maggiormente adottate sono stati i sistemi di combustione efficienti e la cogenerazione.
 
Il settore terziario si trova in fondo alla classifica degli investimenti, con una quota complessiva di solo 130 MLN di euro. Gli investimenti principali riguardano l’illuminazione, con 64,5 milioni di euro investiti.
 
Per quanto riguarda invece gli uffici, non residenziali e non adibiti ad attività industriale tra i quali rientrano anche gli edifici della PA, nel 2015 sono stati investiti complessivamente 650 milioni di euro. Anche per quanto riguarda gli uffici, l’illuminazione ricopre un ruolo significativo con un volume d’affari di 279 milioni di euro.
 
Della cifra destinata agli uffici (650 milioni di euro), circa 150 milioni sono stati investiti nella PA e il 60% di tale cifra è servito per interventi in 43.000 scuole del territorio nazionale.
 
Nonostante i dati relativi agli investimenti nel settore dell’efficienza energetica siano positivi, l’Italia fatica a raggiungere gli obiettivi fissati al 2020.
 
Gli obiettivi di efficienza energetica del nostro Paese, sono racchiusi nella Strategia Energetica Nazionale (SEN) e nel Pacchetto 20-20-20.
 
Il primo obiettivo, che è anche il più restrittivo, stabilisce per l'Italia un consumo di energia primaria, al 2020, di 158 Mtep; il secondo impone, per lo stesso anno, un consumo di 167 Mtep.
 
Al termine del 2015 l'Italia ha fatto registrare un consumo di energia primaria di circa 165 Mtep, ossia già al di sotto della soglia prevista dal 20-20-20, che prevedeva di alzare al 20% la quota prodotta da energie rinnovabili, e di poco superiore a quella indicata dalla SEN.
 
I risultati registrati dall’Italia, che sono comunque abbastanza vicini agli obiettivi, sia della SEN che del pacchetto, sono dovuti principalmente alla crisi economica, che ha portato una inevitabile riduzione del consumo energetico, e certamente non a un miglioramento dell'efficienza energetica italiana. Ma non è certo vera efficienza quella che si basa sul mancato consumo. E’ quindi chiaro che gli investimenti nel settore dell’efficientamento energetico non sono sufficienti per raggiungere gli obiettivi previsti.
 
Appare quindi quanto mai necessario che gli operatori e le istituzioni nel nostro Paese si diano dei nuovi obiettivi, concreti e raggiungibili, per fare dell’efficienza energetica una opportunità di crescita per l’Italia.
 
Il report dell’Energy & Strategy Group è scaricabile gratuitamente a questo link.