Focus Incentivi

14.09.2012
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Edilizia, la Camera esamina le strategie UE per rilanciare il mercato

Nuove strategie per risollevare le imprese di costruzioni arrivano dall’UE. Le Commissioni riunite Ambiente e Attività Produttive della Camera dovranno infatti esaminare la Comunicazione della Commissione Europea del 31 Luglio scorso, Strategia per la competitività sostenibile del settore delle costruzioni e delle sue imprese (COM (2012) 433), contenente le principali misure da adottare da oggi e fino al 2020 per risollevare il mercato edile.

Le misure proposte, sia a breve che a lungo termine, puntano a stimolare gli investimenti, rafforzare il mercato interno promuovendo, allo stesso tempo, la competitività globale delle imprese UE, migliorare il capitale umano, le prestazioni ambientali e l’efficienza delle risorse: “Il settore delle costruzioni svolge un ruolo importante nell´economia europea – si legge nel documento - genera quasi il 10% del PIL e rappresenta 20 milioni di posti di lavoro, soprattutto in micro e piccole imprese”. 


Stimolare la competitività globale delle aziende UE


Il testo propone di aprire il mercato degli appalti pubblici dei paesi extra-Europa inserendo misure di parità tra le imprese UE e le concorrenti internazionali: nonostante i passi avanti fatti a livello normativo, le imprese europee sono ancora penalizzate, “negli appalti pubblici – denuncia Bruxelles - gli Stati membri dovrebbero garantire una concorrenza alla pari tra le imprese UE e quelle dei paesi terzi.

Altre misure proposte riguardano il sostegno finanziario all’internazionalizzazione delle piccole imprese specializzate e lo sviluppo della cooperazione con i paesi extra-UE, incoraggiando i partner a utilizzare maggiormente i cosiddetti Eurocodici per attuare le disposizioni regolamentari sulle costruzioni.


Rafforzare progetti di sostenibilità ambientale


Il documento emanato dalla Commissione punta molto sulla sostenibilità ambientale degli edifici.

Una delle proposte prevede di destinare una quota significativa dei Fondi strutturali e del Fondo di coesione agli investimenti che sosterranno economie con basse emissioni di carbonio (edifici a energia quasi zero, a basso consumo energetico, ristrutturazioni).

L’UE propone inoltre di ricorrere a strumenti fiscali e finanziari, come l’aliquota IVA ridotta, e a meccanismi di credito per rafforzare progetti che prevedono la ristrutturazione , riparazione o manutenzione di edifici con obiettivi di alta sostenibilità ambientale (utilizzo di energie rinnovabili).

Scarica il PDF allegato per scoprire nel dettaglio le strategie proposte dall’UE.