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Ecobonus: posticipata la scadenza di invio dei dati per gli interventi conclusi prima di aprile
L’ENEA ha stabilito una proroga dei termini di trasmissione dei dati per usufruire dell’ecobonus per causa di forza maggiore
Sul sito dell’Agenzia Nazionale Efficienza Energetica è stata data notizia di una proroga per l’invio dei dati per i lavori di efficientamento che possono usufruire dell’ecobonus e che sono stati conclusi entro il 30 marzo 2018: invece di iniziare a contare i 90 giorni di tempo dalla data di collaudo si dovrà tenere conto dalla data di apertura del portale ENEA.
Gli ecobonus per l’efficienza energetica sono uno strumento molto utile che permette di detrarre almeno la metà delle spese sostenute per rendere efficienti gli edifici, il loro utilizzo però spesso desta dubbi perché le categorie di spese ammesse sono molte e, a volte, per via del linguaggio utilizzato ed informazioni poco chiare si rischia di confondere le scadenze previste ed i termini da considerare per l’invio dei dati.
Grandi dubbi sulle tempistiche da seguire sono ad esempio stati provocati dall’apertura del portale per l’invio dei dati avvenuta ufficialmente il 30 marzo 2018. Per questo l’ENEA ha recentemente pubblicato un chiarimento che specifica i termini per la trasmissione dei dati per gli interventi conclusi prima dell’apertura del portale.
Per questi lavori infatti, la cui data di fine, coincidente con quella del collaudo, è precedente al 30 marzo 2018 il termine per l’invio è stato posticipato in quanto i soggetti che dovevano effettuarlo non potevano farlo in quanto il portale non era disponibile. Dal momento che l’indisponibilità del sito costituisce forza maggiore è stato stabilito che il limite temporale di 90 giorni decorra dal 30 marzo 2018, cioè dall’apertura del portale.
L’ENEA invita inoltre a non inviare attraverso il portale dati o documenti relativi ad interventi di ristrutturazione edilizia che possono usufruite del bonus casa del 50% (da non confondere con l’ecobonus) conclusi nel 2018. Per questo tipo di lavori infatti l’ente sta ancora attendendo indicazioni specifiche da parte delle istituzioni, pertanto di invita ad attendere la prossima apertura di un portale apposito.
Con questi chiarimenti quindi l’ENEA dissipa alcuni dei dubbi che erano scaturiti nell’ultimo mese e mezzo, cioè dall’apertura del portale per l’invio dei dati sugli interventi agevolabili con l’ecobonus, le detrazioni fiscali per il risparmio energetico degli edifici esistenti.
Gli ecobonus per l’efficienza energetica sono uno strumento molto utile che permette di detrarre almeno la metà delle spese sostenute per rendere efficienti gli edifici, il loro utilizzo però spesso desta dubbi perché le categorie di spese ammesse sono molte e, a volte, per via del linguaggio utilizzato ed informazioni poco chiare si rischia di confondere le scadenze previste ed i termini da considerare per l’invio dei dati.
Grandi dubbi sulle tempistiche da seguire sono ad esempio stati provocati dall’apertura del portale per l’invio dei dati avvenuta ufficialmente il 30 marzo 2018. Per questo l’ENEA ha recentemente pubblicato un chiarimento che specifica i termini per la trasmissione dei dati per gli interventi conclusi prima dell’apertura del portale.
Per questi lavori infatti, la cui data di fine, coincidente con quella del collaudo, è precedente al 30 marzo 2018 il termine per l’invio è stato posticipato in quanto i soggetti che dovevano effettuarlo non potevano farlo in quanto il portale non era disponibile. Dal momento che l’indisponibilità del sito costituisce forza maggiore è stato stabilito che il limite temporale di 90 giorni decorra dal 30 marzo 2018, cioè dall’apertura del portale.
L’ENEA invita inoltre a non inviare attraverso il portale dati o documenti relativi ad interventi di ristrutturazione edilizia che possono usufruite del bonus casa del 50% (da non confondere con l’ecobonus) conclusi nel 2018. Per questo tipo di lavori infatti l’ente sta ancora attendendo indicazioni specifiche da parte delle istituzioni, pertanto di invita ad attendere la prossima apertura di un portale apposito.
Con questi chiarimenti quindi l’ENEA dissipa alcuni dei dubbi che erano scaturiti nell’ultimo mese e mezzo, cioè dall’apertura del portale per l’invio dei dati sugli interventi agevolabili con l’ecobonus, le detrazioni fiscali per il risparmio energetico degli edifici esistenti.
