Intervista tecnica

20.05.2026

StreamAIR di MYDATEC: il sistema tutt’aria per comfort, VMC e qualità dell’aria indoor

Chang, Product Engineer MYDatec
MYDatec

Intervista a

Chin Chang Zhang

Product Engineer MYDATEC

Negli edifici residenziali di nuova generazione, climatizzare non significa più soltanto riscaldare o raffrescare gli ambienti. Il comfort indoor dipende da un insieme di fattori sempre più interconnessi: temperatura, umidità, qualità dell’aria, ricambio controllato, filtrazione, silenziosità e gestione intelligente dei consumi.

È in questo contesto che si inserisce StreamAIR di MYDATEC, un sistema tutt’aria pensato per climatizzare abitazioni da una a cinque zone termiche, integrando in un’unica macchina funzioni che tradizionalmente vengono spesso gestite da impianti separati.

Con StreamAIR, MYDATEC propone una soluzione orientata alla gestione integrata del comfort residenziale: l’aria viene trattata, filtrata, distribuita e regolata in base alle esigenze reali degli ambienti, con l’obiettivo di semplificare la progettazione e migliorare la qualità dell’abitare.

StreamAIR MYDatec

StreamAIR di MYDATEC, sistema tutt’aria per climatizzazione, VMC e gestione integrata del comfort indoor.

Sistema tutt’aria

Distribuisce aria trattata e climatizzata attraverso una rete di condotte, senza terminali visibili nei singoli ambienti.

Fino a 5 zone termiche

Permette di gestire temperatura e umidità in modo differenziato nei diversi ambienti dell’abitazione.

Qualità dell’aria

Integra filtrazione, rinnovo dell’aria e sensori per monitorare i principali parametri indoor.

Gestione integrata

Riunisce climatizzazione, ventilazione e controllo del comfort in un’unica logica impiantistica.

L’intervista
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StreamAIR nasce per climatizzare case da 1 a 5 zone termiche con un sistema tutt’aria. In quali situazioni tipiche un progettista oggi si trova “bloccato” dai sistemi tradizionali, split, fancoil ad acqua, radiante con deumidificazione, e in cui StreamAIR diventa la soluzione più razionale?

StreamAIR nasce per offrire una risposta integrata a una necessità sempre più frequente nella progettazione residenziale: gestire comfort termico, rinnovo dell’aria, umidità e qualità dell’aria indoor senza dover ricorrere a più sistemi separati.

A differenza di soluzioni tradizionali come split, fan coil ad acqua o impianti radianti con deumidificazione, StreamAIR lavora attraverso un sistema tutt’aria, basato su una rete di condotte che distribuisce aria trattata e climatizzata negli ambienti. La climatizzazione non riguarda quindi solo la temperatura, ma comprende anche filtrazione, rinnovo dell’aria e controllo delle condizioni interne.

In molte abitazioni moderne, soprattutto in edifici ben isolati e ad alta tenuta all’aria, il progettista deve coordinare più impianti: climatizzazione estiva e invernale, VMC, deumidificazione, terminali ambiente e sistemi di regolazione. Questo può generare maggiore complessità impiantistica, più interferenze in cantiere e una gestione meno immediata per l’utente finale.

StreamAIR diventa una soluzione più razionale proprio quando si vuole semplificare questo approccio, concentrando più funzioni in un unico sistema. La macchina può trattare l’aria, distribuirla nelle zone richieste, modulare la portata e contribuire al mantenimento della qualità dell’aria interna.

Un altro aspetto importante riguarda la rapidità di risposta. Alcuni sistemi, come il radiante, possono presentare inerzie significative: se al mattino l’impianto inizia a riscaldare e poco dopo aumenta l’irraggiamento solare, l’ambiente può superare il setpoint desiderato. StreamAIR, lavorando sull’aria, può invece adattarsi più rapidamente alle variazioni del carico termico, riducendo l’apporto quando le condizioni di comfort sono già state raggiunte.


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L’unione in un’unica macchina delle funzioni di VMC doppio flusso con recupero e di fan coil: da dove nasce questa scelta? Quale problema reale di cantiere o di progetto state risolvendo rispetto all’approccio “due impianti separati”?

La scelta di integrare in un’unica macchina funzioni normalmente distribuite tra più sistemi nasce dall’esigenza di semplificare la progettazione e rendere più coerente la gestione del comfort indoor.

Con StreamAIR, il progettista non deve ragionare su impianti completamente separati che poi devono dialogare tra loro: da un lato la ventilazione meccanica controllata, dall’altro la climatizzazione, la deumidificazione, la filtrazione e la regolazione zona per zona. Tutte queste funzioni vengono gestite da un sistema unico, con logiche di controllo integrate.

Dal punto di vista del cantiere, questo può rappresentare un vantaggio concreto. In alcuni casi non sono necessari lavori invasivi sul massetto o sul pavimento, come può accadere con sistemi radianti. Le tubazioni dell’acqua possono essere distribuite in controsoffitto fino alla macchina, mentre la distribuzione dell’aria avviene tramite canalizzazioni progettate in base alla configurazione dell’abitazione.

Questo riduce il numero di componenti da coordinare e può limitare le interferenze tra impianti diversi. Naturalmente, come per ogni sistema tutt’aria, è fondamentale una progettazione accurata: i passaggi delle condotte, le portate, la distribuzione e l’acustica devono essere valutati fin dall’inizio.

Il vantaggio non è solo installativo, ma anche gestionale. Per l’utente finale significa avere un sistema più semplice da controllare: si impostano le condizioni desiderate di temperatura e umidità e la macchina regola il proprio funzionamento in modo automatico, senza dover intervenire su più dispositivi separati.

La bellezza di StreamAIR è che controllo della qualità dell’aria, temperatura e umidità sono tutti integrati, nati per lavorare insieme.

Una logica che consente di portare il comfort solo dove serve, migliorando benessere, semplicità di gestione ed efficienza complessiva del sistema.

Chin Chang Zhang

Product Engineer MYDATEC

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Come avviene concretamente la gestione di fino a 5 zone termiche con un sistema tutt’aria? Come garantite che ogni zona raggiunga il proprio setpoint senza squilibri di portata o rumorosità?

StreamAIR può gestire fino a cinque zone termiche, ciascuna con il proprio controllo di temperatura e umidità. Questo permette di adattare il comfort alle diverse esigenze degli ambienti e delle persone che li occupano.

Ogni zona può essere regolata in modo indipendente. Quando un ambiente raggiunge il setpoint impostato, il sistema non continua a climatizzarlo inutilmente, ma mantiene il ricambio minimo necessario per evitare aria viziata. Se invece una zona richiede ancora aria calda, aria fredda o maggiore ventilazione, la macchina interviene in modo mirato.

Questa logica consente di distribuire aria trattata solo dove serve e quando serve, evitando di far lavorare il sistema in modo uniforme anche negli ambienti che hanno già raggiunto le condizioni di comfort. Il beneficio è duplice: da un lato si migliora il benessere degli occupanti, dall’altro si riducono consumi e funzionamenti non necessari.

La gestione delle portate è un punto centrale. Quando le zone raggiungono il comfort, la macchina può modulare la ventilazione e ridurre la portata complessiva, con un effetto positivo anche sulla rumorosità. Secondo MYDATEC, se il sistema è progettato correttamente, la percezione sonora può essere molto contenuta anche durante le ore notturne.

È un aspetto importante perché uno dei pregiudizi più diffusi sui sistemi tutt’aria riguarda proprio il rumore. In realtà, con un dimensionamento corretto delle canalizzazioni, delle bocchette e delle portate, il funzionamento può risultare molto discreto e compatibile anche con ambienti residenziali sensibili come camere da letto e zone notte.

Gestione multizona StreamAIR
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Il controllo dell’umidità in estate è il punto critico dei sistemi tutt’aria. Come lavora StreamAIR su questo fronte? È prevista una deumidificazione dedicata oltre al normale processo sulla batteria?

Il controllo dell’umidità è uno degli aspetti più importanti per garantire comfort reale, soprattutto in estate e in aree climatiche particolarmente umide. La sola temperatura, infatti, non è sufficiente a definire il benessere percepito: due ambienti con la stessa temperatura possono risultare molto diversi se cambia il livello di umidità relativa.

StreamAIR affronta questo tema attraverso sensori di zona che rilevano temperatura e umidità. In questo modo il sistema può controllare non solo il setpoint termico, ma anche il limite massimo di umidità desiderato negli ambienti.

Questa funzione è particolarmente utile nelle abitazioni moderne, dove l’involucro edilizio è sempre più isolato e sigillato. Una casa molto performante dal punto di vista energetico, se non correttamente ventilata e regolata, può trattenere umidità e favorire condizioni poco salubri, con possibili problemi di condensa, muffe o discomfort.

La ventilazione continua contribuisce già a mantenere più stabile la qualità dell’ambiente interno, ma il controllo dell’umidità consente un ulteriore livello di gestione. L’utente può impostare una soglia massima, ad esempio per evitare che l’ambiente diventi troppo umido, e la macchina lavora per mantenere le condizioni entro il range desiderato.

La funzione di deumidificazione è disponibile quando il sistema opera in modalità raffrescamento, mentre non è attiva in modalità ventilazione o riscaldamento. Per il controllo dell’umidità in condizioni estive o di mezza stagione, il sistema utilizza quindi la modalità raffrescamento mantenendo setpoint ambiente elevati, tipicamente compresi tra 26 e 28 °C, con valori di umidità relativa impostati tra il 50 e il 60%. In questo modo viene privilegiata la rimozione del carico latente, limitando l’effetto di raffrescamento sensibile e mantenendo al tempo stesso condizioni ambientali confortevoli.

Un ulteriore contributo al comfort indoor deriva dalla presenza dello scambiatore entalpico a flussi incrociati integrato nel recuperatore. Questa tecnologia consente infatti di recuperare non solo energia termica, ma anche parte dell’umidità contenuta nell’aria espulsa. Durante la stagione invernale, quando l’umidità assoluta esterna è particolarmente bassa, il recupero entalpico aiuta quindi a limitare l’eccessiva secchezza dell’aria interna, riducendo nella maggior parte dei casi la necessità di umidificazione artificiale degli ambienti.

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Sul fronte IAQ: quale livello di filtrazione avete di serie, su quali parametri regolate automaticamente le portate (CO₂, VOC, umidità), e come funziona il sistema di sanificazione automatica dei canali?

La qualità dell’aria indoor è uno dei punti più rilevanti di StreamAIR. Il sistema non si limita a immettere aria calda o fredda negli ambienti, ma può contribuire al controllo della salubrità dell’aria attraverso filtrazione, rinnovo e sensori dedicati.

Il sistema adotta una configurazione di filtrazione conforme alla norma EN 16890:2018, progettata per garantire un’elevata qualità dell’aria indoor. Sull’aria esterna di rinnovo è previsto di serie un filtro classe ePM2,5 65% (corrispondente alla precedente classe M6 secondo EN779:2012), mentre per applicazioni più gravose o installazioni in aree particolarmente esposte al particolato fine è disponibile come opzione un filtro ad alta efficienza ePM1 70% (ex F7). Anche il circuito dell’aria estratta utilizza un filtro ePM2,5 65% (ex M6), mentre sulla sezione di ricircolo è installato un filtro ePM10 50% (ex M5), contribuendo a mantenere elevata la qualità dell’aria trattata all’interno del sistema.

StreamAIR può essere dotato di sensori per il monitoraggio di diversi parametri, tra cui CO2, VOC e PM2.5. La CO2 è un indicatore importante del livello di affollamento e del ricambio d’aria: quando aumenta, significa che l’ambiente necessita di una maggiore ventilazione. I VOC, cioè i composti organici volatili, possono derivare da arredi, materiali, prodotti per la pulizia o attività quotidiane. Il PM2.5 è invece un parametro particolarmente significativo in aree urbane o in territori con qualità dell’aria esterna critica.

Quando i sensori rilevano il superamento di determinate soglie, il sistema può aumentare automaticamente la ventilazione per riportare l’ambiente a condizioni più salubri. Questo consente una gestione più intelligente delle portate: non si ventila sempre allo stesso modo, ma in base alle reali condizioni dell’aria.

Per quanto riguarda la sanificazione, StreamAIR può prevedere un modulo dedicato al trattamento dell’aria di ricircolo. L’aria già presente negli ambienti, prima di essere nuovamente immessa, viene sottoposta a un ulteriore trattamento, con l’obiettivo di contribuire all’abbattimento di virus e batteri.

In questo modo, l’aria distribuita dalle bocchette risulta non solo climatizzata e filtrata, ma anche trattata per migliorare ulteriormente la salubrità degli ambienti interni.

Brochure StreamAIR MYDatec

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StreamAIR esiste in versione autonoma e centralizzata. Quali sono le differenze tecniche sostanziali e quando il progettista deve orientarsi sull’una piuttosto che sull’altra?

StreamAIR è disponibile in versione autonoma e centralizzata, due configurazioni pensate per rispondere a esigenze progettuali diverse.

La versione autonoma consente all’utente di gestire il sistema in modo indipendente. Questo significa poter accendere, spegnere o regolare l’impianto in base alle proprie esigenze, anche nelle mezze stagioni o nei periodi in cui le condizioni climatiche cambiano rapidamente. È una soluzione particolarmente interessante quando si vuole dare all’abitazione un controllo diretto e flessibile del comfort.

La versione centralizzata, invece, si inserisce in contesti in cui la generazione termica è comune, come condomini o edifici plurifamiliari. In questi casi entrano in gioco valutazioni diverse: contabilizzazione, distribuzione dell’acqua calda o refrigerata, eventuali economie di scala, efficienza della centrale termica o della pompa di calore centralizzata e gestione complessiva dell’impianto.

Non esiste quindi una risposta unica valida per tutti i progetti. La scelta dipende dalla tipologia di edificio, dalla configurazione impiantistica, dalle esigenze dell’utente e dalle valutazioni del progettista. Il vantaggio è poter scegliere tra due soluzioni differenti, mantenendo la stessa logica di base: un sistema tutt’aria integrato per climatizzazione, ventilazione e qualità dell’aria indoor.


Una nuova idea di comfort residenziale con un sistema tutt’aria integrato

StreamAIR propone un approccio alla climatizzazione residenziale che supera la tradizionale separazione tra impianti. Temperatura, umidità, ventilazione, filtrazione, qualità dell’aria e gestione multizona vengono considerate come parti di un unico sistema, capace di adattarsi alle condizioni reali degli ambienti.

Per il progettista, questo significa poter disporre di una soluzione integrata, particolarmente interessante negli edifici efficienti e nelle abitazioni dove il comfort non può essere ridotto alla sola temperatura. Per l’utente finale, significa vivere ambienti più salubri, regolati in modo intelligente e più coerenti con le esigenze quotidiane di benessere.

Brochure StreamAIR MYDatec

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