Focus Efficienza Energetica
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Dopo due anni di calo, nel 2015 torna a crescere il mercato della climatizzazione e delle pompe di calore
Dopo due anni di calo, torna a crescere il mercato delle pompe di calore e della climatizzazione nel 2015, con ottime previsioni anche per il 2016.
Mercato in crescita per le pompe di calore e i climatizzatori nel 2015, dopo ben due anni in cui era stata registrata una forte contrazione della domanda.
A comunicare i dati Confindustria Ceced Italia, gruppo che riunisce un centinaio di aziende del settore degli apparecchi domestici e professionali, costituenti circa il 90% del mercato italiano.
La richiesta di climatizzatori è cresciuta, dunque, nel 2015, soprattutto grazie alla forte stagionalità del mercato e alle alte temperature registrate. Sell in +10%, sell-out +84% in volumi, con una grande ascesa dei portatili del +250% e una crescita seppur più contenuta degli split del +60%.
Positivi anche il sell-in dell’ultimo trimestre del 2015 e le previsioni per il primo trimestre 2016, soprattutto grazie all’azzeramento degli stock in carico alla distribuzione. Ottimismo tangibile, dunque, anche per l’immediato futuro.
La pompa di calore acquisisce un’importanza sempre più rilevante nel mercato, perché riconosciuta come prodotto altamente efficiente in tutte le condizioni di esercizio, utilizzabile in edifici con elevata classe energetica e soggetto a importanti agevolazioni.
Ecco perché i produttori hanno l’obiettivo di sensibilizzare i consumatori alla scelta delle pompe di calore non solo per la climatizzazione estiva, ma anche per altri ambiti di utilizzo delle fonti rinnovabili.
Elemento importante in questo senso è stata l’adozione della tariffa elettrica D1 per le agevolazioni verso tutte le utenze in ambito domestico nel momento in cui viene adottato un sistema a pompa di calore come fonte di riscaldamento primario. La tariffa è in vigore da Luglio 2014, ma è stata prorogata per un ulteriore anno assieme alla progressiva rivisitazione delle tariffe elettriche da inizio Gennaio 2016, per poi entrare a regime nel 2017.
Walter Rebosio, Capo-gruppo Clima e Pompe di Calore Confindustria Ceced Italia, ha sottolineato come grazie al clima atmosferico è stata possibile la ripresa del mercato del clima e delle pompe di calore. Si registrano dati positivi su tutti i fronti: cala la pressione sui produttori e si riattiva una propensione alla ricerca, soprattutto nell’ottica dell’impegno alla destagionalizzazione. L’impianto di climatizzazione domestica si colloca in un contesto ambientale ed energetico completo.
A comunicare i dati Confindustria Ceced Italia, gruppo che riunisce un centinaio di aziende del settore degli apparecchi domestici e professionali, costituenti circa il 90% del mercato italiano.
La richiesta di climatizzatori è cresciuta, dunque, nel 2015, soprattutto grazie alla forte stagionalità del mercato e alle alte temperature registrate. Sell in +10%, sell-out +84% in volumi, con una grande ascesa dei portatili del +250% e una crescita seppur più contenuta degli split del +60%.
Positivi anche il sell-in dell’ultimo trimestre del 2015 e le previsioni per il primo trimestre 2016, soprattutto grazie all’azzeramento degli stock in carico alla distribuzione. Ottimismo tangibile, dunque, anche per l’immediato futuro.
La pompa di calore acquisisce un’importanza sempre più rilevante nel mercato, perché riconosciuta come prodotto altamente efficiente in tutte le condizioni di esercizio, utilizzabile in edifici con elevata classe energetica e soggetto a importanti agevolazioni.
Ecco perché i produttori hanno l’obiettivo di sensibilizzare i consumatori alla scelta delle pompe di calore non solo per la climatizzazione estiva, ma anche per altri ambiti di utilizzo delle fonti rinnovabili.
Elemento importante in questo senso è stata l’adozione della tariffa elettrica D1 per le agevolazioni verso tutte le utenze in ambito domestico nel momento in cui viene adottato un sistema a pompa di calore come fonte di riscaldamento primario. La tariffa è in vigore da Luglio 2014, ma è stata prorogata per un ulteriore anno assieme alla progressiva rivisitazione delle tariffe elettriche da inizio Gennaio 2016, per poi entrare a regime nel 2017.
Walter Rebosio, Capo-gruppo Clima e Pompe di Calore Confindustria Ceced Italia, ha sottolineato come grazie al clima atmosferico è stata possibile la ripresa del mercato del clima e delle pompe di calore. Si registrano dati positivi su tutti i fronti: cala la pressione sui produttori e si riattiva una propensione alla ricerca, soprattutto nell’ottica dell’impegno alla destagionalizzazione. L’impianto di climatizzazione domestica si colloca in un contesto ambientale ed energetico completo.
