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Diventare certificatori energetici: requisiti del nuovo Dpr 75/2013
In vigore dal 12 luglio 2013, il nuovo regolamento prevede l'istituzione di un corso di formazione come qualifica per i tecnici senza abilitazione
A pochi giorni dall’entrata in vigore del nuovo regolamento che definisce i requisiti dei certificatori energetici abilitati a rilasciare il Certificato di Prestazione Energetica (APE) facciamo il punto sulle novità introdotte dal Dpr 75/2013, che verrà applicato alle Regioni e Province autonome che non hanno ancora legiferato in merito alla certificazione energetica degli edifici (quelle invece con norme già definite dovranno impegnarsi ad avvicinare i loro regolamenti con quelli definiti a livello nazionale).
Imparzialità e assenza di parentela: con la redazione dell’APE i certificatori energetici garantiranno imparzialità e indipendenza di giudizio, nonché il non coinvolgimento nella progettazione dell’edificio e degli impianti. Il committente dell’APE non dovrà essere legato tramite parentela al certificatore (né coniuge, né parente fino al quarto grado).
Tecnici abilitati a rilasciare l’APE: i tecnici abilitati a questa mansione devono possedere una laurea in ingegneria, agraria, scienze forestali o architettura, oppure devono possedere il diploma industriale di perito agrario o geometra. Questi tecnici possono inoltre lavorare in autonomia o come dipendenti di Esco, enti pubblici nel settore energia ed edilizia, organismi d’ispezione nell’edilizia, ingegneria civile o impiantistica sia pubblici che privati, basta che siano accreditati presso un organismo nazionale o europeo.
I tecnici devono inoltre essere iscritti ad un collegio o ordine professionale e devono possedere l’abilitazione alla progettazione di edifici e impianti ad essi collegati.
Tecnici con parziale abilitazione alla progettazione: se il tecnico non possiede tutte le competenze per progettare edifici e impianti deve avvalersi della collaborazione di un altro tecnico abilitato e costituire così un gruppo di certificatori energetici.
Corso di formazione per diventare certificatore: il tecnico parzialmente abilitato può in alternativa frequentare un corso di formazione di minimo 64 ore sulla certificazione energetica degli edifici. Una volta superata la prova finale del corso il tecnico abilitato diventerà a tutti gli effetti certificatore energetico.
Tecnici sprovvisti di abilitazione alla progettazione di edifici e impianti: tutti i tecnici in possesso di lauree o diplomi diversi da quelle sopracitati sono obbligati a frequentare il corso di formazione per diventare tecnici abilitati alla certificazione energetica.
In allegato il Dpr 75/2013 in vigore dal prossimo 12 luglio 2013.
Imparzialità e assenza di parentela: con la redazione dell’APE i certificatori energetici garantiranno imparzialità e indipendenza di giudizio, nonché il non coinvolgimento nella progettazione dell’edificio e degli impianti. Il committente dell’APE non dovrà essere legato tramite parentela al certificatore (né coniuge, né parente fino al quarto grado).
Tecnici abilitati a rilasciare l’APE: i tecnici abilitati a questa mansione devono possedere una laurea in ingegneria, agraria, scienze forestali o architettura, oppure devono possedere il diploma industriale di perito agrario o geometra. Questi tecnici possono inoltre lavorare in autonomia o come dipendenti di Esco, enti pubblici nel settore energia ed edilizia, organismi d’ispezione nell’edilizia, ingegneria civile o impiantistica sia pubblici che privati, basta che siano accreditati presso un organismo nazionale o europeo.
I tecnici devono inoltre essere iscritti ad un collegio o ordine professionale e devono possedere l’abilitazione alla progettazione di edifici e impianti ad essi collegati.
Tecnici con parziale abilitazione alla progettazione: se il tecnico non possiede tutte le competenze per progettare edifici e impianti deve avvalersi della collaborazione di un altro tecnico abilitato e costituire così un gruppo di certificatori energetici.
Corso di formazione per diventare certificatore: il tecnico parzialmente abilitato può in alternativa frequentare un corso di formazione di minimo 64 ore sulla certificazione energetica degli edifici. Una volta superata la prova finale del corso il tecnico abilitato diventerà a tutti gli effetti certificatore energetico.
Tecnici sprovvisti di abilitazione alla progettazione di edifici e impianti: tutti i tecnici in possesso di lauree o diplomi diversi da quelle sopracitati sono obbligati a frequentare il corso di formazione per diventare tecnici abilitati alla certificazione energetica.
In allegato il Dpr 75/2013 in vigore dal prossimo 12 luglio 2013.
