Focus Enti e Associazioni

27.01.2012
Questo articolo ha più di 3 anni

Decreto liberalizzazioni: norme retroattive contro il fotovoltaico, le reazioni delle associazioni

ANIE/GIFI, APER, ASSOSOLARE e ASSO ENERGIE FUTURE si schierano contro le modifiche dell’art. 65 del Decreto sulle liberalizzazioni, che porterebbero graqvi effetti per gli operatori che hanno investimenti in corso nel settore fotovoltaico.

Il testo, già pubblicato in gazzetta ufficiale, introduce disposizioni retroattive, stralciando parte dell’art. 10 del DLgs 3 marzo 2011 n.28, il quale concedeva un anno di tempo ai produttori per mettere in funzione gli impianti fotovoltaici a terra e in area agricola, il cui iter autorizzativo fosse già avviato.

L’abrogazione di questa norma transitoria getta nel panico i produttori i quali, avendo già sostenuto tutti i costi per la realizzazione degli impianti, a meno di due mesi dalla scadenza dell’anno di tempo concesso dal DLgs 3 marzo 2011 n.28, non sanno ora se mai potranno ricevere un incentivo per gli impianti prossimi a entrare in esercizio.

Le Associazioni di categoria ribadiscono con forza la necessità che si evitino interventi normativi estemporanei e retroattivi che minano la stabilità del sistema e ledono la fiducia degli investitori e chiedono che finisca, in maniera definitiva, la fase in cui si decide senza ascoltare la voce delle forze sociali ed economiche che operano in concreto.

ANIE/GIFI, APER, ASSOSOLARE e ASSO ENERGIE FUTURE unitamente chiedono con forza il rapido e autorevole intervento del Parlamento, affinchè in sede di conversione del Decreto venga stralciata definitivamente la nuova norma antifotovoltaico.