Focus Leggi/Normative
Questo articolo ha più di 3 anni
Decreto BIM firmato nei giorni scorsi, nessun riferimento alla UNI 11337
Novità per il mondo BIM: il Ministro Delrio ha firmato il Decreto. Ma non viene tenuta in considerazione la UNI 11337.
È stato firmato nei giorni scorsi il Decreto BIM, il provvedimento che prevede l’introduzione progressiva di modelli di gestione digitale delle informazioni nei processi di costruzione di edifici e opere di ingegneria civile.
Il decreto, secondo quanto sottolineato dall’UNI, non richiama esplicitamente la normativa UNI 11337 “Edilizia e opere di ingegneria civile - Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni”.
Sembra che la norma, quindi, non venga tenuta in considerazione come strumento di supporto volontario e condiviso, quando invece rappresenta uno strumento utile, valido ed efficace, oltre che essere frutto di un consenso condiviso da parte di tutti i soggetti della filiera delle costruzioni.
Una Commissione ministeriale preposta si occuperà di controllare esiti e difficoltà legati all’applicazione del decreto BIM, per individuare misure correttive e per aggiornare i dati e le procedure previste.
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Delrio ha firmato 1° Dicembre il decreto che stabilisce modalità e tempi di introduzione dell’obbligo dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture.
Verranno utilizzate quindi piattaforme interoperabili a mezzo di formati aperti non proprietari da parte delle stazioni appaltanti, e verrà definito l’utilizzo dei dati e delle informazioni prodotte e condivise tra tutti i partecipanti al progetto, alla costruzione e alla gestione dell’intervento.
Già dalla sua entrata in vigore il decreto prevede l’utilizzo facoltativo di tali metodi e strumenti elettronici di modellazione, che diventerà obbligatorio a partire dal 1° Gennaio 2019 per le opere di importo pari o superiore a 100milioni di euro, e via via di importi minori col passare degli anni, fino ad arrivare a 1 milione di euro, termine fissato per il 2025.
Il decreto, secondo quanto sottolineato dall’UNI, non richiama esplicitamente la normativa UNI 11337 “Edilizia e opere di ingegneria civile - Gestione digitale dei processi informativi delle costruzioni”.
Sembra che la norma, quindi, non venga tenuta in considerazione come strumento di supporto volontario e condiviso, quando invece rappresenta uno strumento utile, valido ed efficace, oltre che essere frutto di un consenso condiviso da parte di tutti i soggetti della filiera delle costruzioni.
Una Commissione ministeriale preposta si occuperà di controllare esiti e difficoltà legati all’applicazione del decreto BIM, per individuare misure correttive e per aggiornare i dati e le procedure previste.
Il Decreto BIM all’interno del Nuovo Codice Appalti
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Delrio ha firmato 1° Dicembre il decreto che stabilisce modalità e tempi di introduzione dell’obbligo dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture.
Verranno utilizzate quindi piattaforme interoperabili a mezzo di formati aperti non proprietari da parte delle stazioni appaltanti, e verrà definito l’utilizzo dei dati e delle informazioni prodotte e condivise tra tutti i partecipanti al progetto, alla costruzione e alla gestione dell’intervento.
Già dalla sua entrata in vigore il decreto prevede l’utilizzo facoltativo di tali metodi e strumenti elettronici di modellazione, che diventerà obbligatorio a partire dal 1° Gennaio 2019 per le opere di importo pari o superiore a 100milioni di euro, e via via di importi minori col passare degli anni, fino ad arrivare a 1 milione di euro, termine fissato per il 2025.
