Focus Dal mondo

24.05.2013
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Dazi sui pannelli cinesi: gli Stati Uniti propongono un negoziato USA-Cina-UE

Gli Stati Uniti hanno attivato negoziati con le associazioni cinesi del solare sulla questione dei dazi sui prodotti solari, nell'ottica di convincere anche l'Europa
L'attrito tra Unione Europea e Cina, nato dall’introduzione dei dazi sui pannelli solari cinesi, coinvolge ora anche gli Stati Uniti, dichiaratisi pronti ad una mediazione tra UE e Cina per risolvere in maniera diplomatica il caso nato dall’introduzione delle misure antidumping sui prodotti cinesi.

La strategia messa in campo dagli Stati Uniti sarebbe quella di sospendere i dazi sull’export cinese (sia quelli americani che quelli europei) contraccambiando la sospensione con una quota sulle esportazioni cinesi ed un prezzo minimo per i prodotti solari fotovoltaici.
A sostenere il piano statunitense c’è anche la SEIA, Solar Energy Industries Association, che ha espresso forte soddisfazione per l’operato degli USA: “Siamo molto incoraggiati dall’avvio dei negoziati - ha dichiarato John Smirnow, vice presidente dell’associazione americana -  l’obiettivo rimane quello di mantenere sano il settore solare a livello globale, favorendo l’adozione di energie rinnovabili, l’innovazione continua e le stesse condizioni di lavoro per tutti gli attori cinvolti”.

Nei giorni scorsi intanto si sono tenuti i primi incontri tra i vertici dell’associazione statunitense e quelli dell’asiatica Asia Photovoltaic Industry Association, dai quali è emersa la volontà di procedere con un tavolo d’incontro USA - Cina - Europa.
Carol Guthrie, la rappresentante commerciale per gli Stati Uniti, ha ribadito la volontà di risolvere tutto in maniera molto diplomatica: “Il nostro obiettivo è quello di sostenere un settore fotovoltaico globale sano, con condizioni che favoriscono l'adozione delle energie rinnovabili e una continua innovazione con parità di condizioni per tutti”.

Intanto in Europa la situazione dazi europei ha sollevato sentimenti contrastanti. L’ultimo, in ordine di tempo, ad essersi espresso è stato il vice cancelliere tedesco Philipp Rösler, il quale qualche giorno fa ha ribadito l’importanza di puntare al dialogo sulla questione dazi, in modo da non influire in maniera negativa sul mercato europeo del fotovoltaico.
Della stessa idea anche buona parte delle industrie fotovoltaiche e delle associazioni di settore europee, preoccupate dal fatto che l’imposizione di dazi sui prodotti solari cinesi porterebbe ad un inasprimento dei rapporti commerciali UE - Cina, con conseguenze molto negative sul mercato fotovoltaico europeo. La soluzione migliore si conferma dunque quella degli accordi bilaterali, che assicurerebbero una competizione leale alle aziende e un mercato più stabile per tutta l’Europa.