Focus Innovazioni

08.08.2012
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Danimarca: 100% rinnovabile entro il 2050

Mentre noi italiani ci affanniamo per raggiungere un misero 20% nel 2020, aspettando un Piano Energetico Nazionale che non arriva mai, i nostri “cugini” danesi, che quel 20% l’hanno già raggiunto e superato, puntano molto più in alto: l’obiettivo, annunciato da un’agenzia governativa danese è infatti quello di eliminare completamente la produzione di energia elettrica dai combustibili fossili entro il 2050.

Certo, la Danimarca ha il vantaggio di essere un paese molto ventoso, dove la produzione da eolico arriva a coprire, in alcuni giorni, anche il 40% della produzione elettrica del paese, ma il piano del governo danese punta anche su biogas, reti intelligenti e, ovviamente, sul risparmio energetico.

La strategia danese appare chiara, oltre che di buon senso: anticipare l’inevitabile aumento di prezzo del petrolio giocando d’anticipo in un settore che rappresenta sicuramente la proiezione di un futuro che prima o poi diventerà inevitabile, creando posti di lavoro, specialmente per i giovani, oltre ad una solida filiera nazionale, che nel medio-lungo periodo porterà vantaggi a tutta la nazione.

I danesi sembrano seriamente intenzionati a raggiungere l’obbiettivo. Un esempio? Al largo delle coste del Baltico è in funzione il più grande impianto eolico offshore del mondo: 91 turbine posizionate a 30 km dalle coste per una superficie di 35 km quadrati. L’impianto, che fornisce energia a circa 200.000 famiglie, è costato 537 milioni di euro, soldi pubblici e privati, che i danesi hanno investito per un futuro libero dai combustibili fossili.