Focus Innovazioni

21.10.2013
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Dalle foreste energia sufficiente a coprire il 3% del fabbisogno nazionale

Uno studio Ispra, all'intenro del progetto europeo Proforbiomed, dimostra che dalle foreste si potrebbero ricavare 3 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, producendo energia dalle biomasse.
Dalle foreste italiane sarebbe possibile ottenere circa 3 milioni di tonnellate di petrolio equivalente (Tep) all’anno, ovvero circa l‘1,6% del consumi energetici italiani, promuovendo l’uso delle biomasse come fonte energetica rinnovabile, attraverso una filiera ecologica. A Dichiararlo l’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), che ha presentato uno studio realizzato nell’ambito del progetto europeo Proforbiomed, volto a valorizzare l’utilizzo delle biomasse per la produzione di energia termica ed elettrica.

Ovviamente non si tratta di distruggere il patrimonio boschivo della penisola, ma di utilizzare solamente il materiale di “scarto” per produrre energia, ovvero quel materiale proveniente ad esempio dal taglio di legna nei boschi cedui, dei filari e delle fustaie, che al momento non viene valorizzato, continuando a proteggere la biodiversità e il patrimonio boschivo italiano.

A livello nazionale la superficie coperta da vegetazione boschiva arriva infatti al 34,7%, superando i 10 milioni di ettari: aumentarne la superficie potrebbe servire quindi non solo frenare l’erosione e ridurre l’inquinamento, ma anche a stimolare l’economia.

L’Ispra dedica uno spazio particolare all’interno dello studio alle foreste del Lazio: secondo l’istituto infatti potrebbero produrre quasi 220 mila Tep, arrivando a coprire circa il 2% del fabbisogno regionale di energia.


Fonte: Ansa