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Dalla Spagna un nuovo dispositivo per gestire l’energia in eccesso dagli impianti fotovoltaici
La gestione dell’energia fotovoltaica in eccesso grazie ad un nuovo dispositivo elettronico
Un consorzio internazionale, guidato dal centro di trasferimento tecnologico spagnolo CITCEA dell’Università Politecnica della Catalogna, ha sviluppato un dispositivo elettronico per la gestione della potenza in eccesso generata dagli impianti fotovoltaici.
Il lavoro è stato realizzato nell’ambito del progetto europeo RESOLVD, lanciato nel 2017 con lo scopo di creare tecnologie e servizi intelligenti di prossima generazione, ed è stato finanziato dal programma Horizon 2020 della Commissione europea.
Questo nuovo dispositivo combina diverse tecnologie di accumulo di energia in un’unica interfaccia e sarebbe in grado di fornire potenza di qualità e servizi ausiliari all’interno di reti a bassa tensione.
Può essere connesso alla rete elettrica ed è in grado di gestire l’energia generata da un impianto fotovoltaico grazie a un set di convertitori e batterie che rendono più efficienti i consumi e l’immissione in rete del surplus di energia solare generata dall’impianto.
La tecnologia creata presenta caratteristiche di manutenibilità, flessibilità, efficienza, scalabilità, affidabilità, controllabilità e tolleranza ai guasti. Il dispositivo inoltre si basa su algoritmi per la previsione del fabbisogno e quindi della generazione giornalieri di energia, e della conseguente pianificazione di carica-scarica delle batterie.
Questo nuovo strumento sarebbe inoltre in grado di analizzare dati che consentono di anticipare i problemi di congestione della rete o le variazioni di tensione che possono influire sulla qualità dell'alimentazione per il gestore del sistema fotovoltaico.
Secondo quanto dichiarata da CITCEA "questa tecnologia faciliterà il consumo locale della generazione di energia rinnovabile ed eviterà il trasporto dell'elettricità generata lontano dal consumo, contribuendo a un sistema energetico molto più efficiente. Le prestazioni di questo dispositivo saranno supportate da una migliore osservazione della rete e da algoritmi di intelligenza artificiale che, sulla base di queste informazioni, consentiranno da un lato di prevedere la domanda e la generazione di energia nei punti critici della rete, e dall'altro di far funzionare in modo ottimale la rete e i flussi di energia con diversi orizzonti temporali".
Il lavoro è stato realizzato nell’ambito del progetto europeo RESOLVD, lanciato nel 2017 con lo scopo di creare tecnologie e servizi intelligenti di prossima generazione, ed è stato finanziato dal programma Horizon 2020 della Commissione europea.
Questo nuovo dispositivo combina diverse tecnologie di accumulo di energia in un’unica interfaccia e sarebbe in grado di fornire potenza di qualità e servizi ausiliari all’interno di reti a bassa tensione.
Può essere connesso alla rete elettrica ed è in grado di gestire l’energia generata da un impianto fotovoltaico grazie a un set di convertitori e batterie che rendono più efficienti i consumi e l’immissione in rete del surplus di energia solare generata dall’impianto.
La tecnologia creata presenta caratteristiche di manutenibilità, flessibilità, efficienza, scalabilità, affidabilità, controllabilità e tolleranza ai guasti. Il dispositivo inoltre si basa su algoritmi per la previsione del fabbisogno e quindi della generazione giornalieri di energia, e della conseguente pianificazione di carica-scarica delle batterie.
Questo nuovo strumento sarebbe inoltre in grado di analizzare dati che consentono di anticipare i problemi di congestione della rete o le variazioni di tensione che possono influire sulla qualità dell'alimentazione per il gestore del sistema fotovoltaico.
Secondo quanto dichiarata da CITCEA "questa tecnologia faciliterà il consumo locale della generazione di energia rinnovabile ed eviterà il trasporto dell'elettricità generata lontano dal consumo, contribuendo a un sistema energetico molto più efficiente. Le prestazioni di questo dispositivo saranno supportate da una migliore osservazione della rete e da algoritmi di intelligenza artificiale che, sulla base di queste informazioni, consentiranno da un lato di prevedere la domanda e la generazione di energia nei punti critici della rete, e dall'altro di far funzionare in modo ottimale la rete e i flussi di energia con diversi orizzonti temporali".
