Focus Incentivi

09.01.2012
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Da giugno nuove disposizioni per gli incentivi alle rinnovabili

09/01/2012 - Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al decreto legislativo sulle energie rinnovabili che recepisce quanto stabilito dalla direttiva Ue n. 2009/28 e fissa i nuovi parametri degli incentivi agli impianti rinnovabili superiori a 5 Mw di potenza e prevede una revisione delle quote delle varie fonti rinnovabili per giungere agli obiettivi comunitari.

La bozza di decreto che attende di essere siglata dal Ministro dello Sviluppo – Corrado Passera – e dell’Ambiente – Corrado Clini si rifà a quanto stabilito dal governo Berlusconi, pur apportando una serie di novità significative.

Il decreto dedicato a tutte le fonti rinnovabili tranne il fotovoltaico, con i suoi 43 articoli prevede un tetto di spesa più alto che dovrebbe applicarsi fino al raggiungimento di una spesa cumulata annua tra 6 e 7 miliardi.

A partire dal 2013 per tutti i nuovi impianti scatterà il passaggio dai certificati verdi all’incentivo: per l’eolico sarà corrisposto per 20 anni (25 per l’off shore), per l’idroelettrico i tempi vanno dai 25 ai 30 anni. Gli impianti che superano i 5 Mw potranno invece ottenere gli incentivi solo attraverso la partecipazione ad aste al ribasso mentre gli impianti a biomassa che sfruttano sottoprodotti agricoli e rifiuti biodegradabili possono ricorrere alla procedura competitiva al raggiungimento dei 20 Mw.

L’obiettivo del Decreto è di incentivare circa 1850 Mw di eolico on shore e 680 Mw offshore, 150 Mw di idroelettrico, 60 Mw di geotermico e 180 Mw di biomasse, biogas e bioliquidi sostenibili nel triennio 2013-2015.