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CRESME: le richieste per ristrutturazioni ed Ecobonus 65% nel 2014 sono cresciute solo dello 0,7%
28 i miliardi investiti per riqualificare nel 2014, il 60% sono attribuibili ai bonus fiscali. L’indagine del Cresme sull’Ecobonus 65% e sul bonus ristrutturazioni 50%.
Uno studio di CRESME ha rivelato una crescita dello 0,7%, nel 2014, delle domande di riqualificazione energetica a livello residenziale. Il Centro per le Ricerche Economiche, Sociali e di Mercato per l’edilizia e il territorio ha, infatti, elaborato i dati dell’Agenzia delle Entrate relativi alle ritenute sui bonifici, aggiornando l’osservatorio sui lavori di recupero indotti dagli incentivi fiscali.
I due bonus fiscali per i lavori residenziali di recupero edilizio e per l’efficientamento energetico, si sono concretizzati, rispettivamente, nello sgravio Irpef del 50% e del 65%, e hanno portato alla presentazione di 1,68 milioni di domande per la riqualificazione edilizia residenziale.
28,457 miliardi di Euro la cifra investita nel 2014 dalle famiglie grazie agli incentivi fiscali: un aumento dell’1,8% rispetto al 2013.
Entrando nel dettaglio dell’andamento dei bonus fiscali per il 2014, però, è necessario evidenziare un dato preoccupante: mentre i primi mesi dell’anno hanno registrato un andamento positivo e un incremento del 18,4% rispetto all’anno precedente; i mesi rimanenti hanno visto una riduzione degli investimenti del 10,6% rispetto al 2013.
Dal punto di vista dell’occupazione, il Cresme sostiene che, grazie agli investimenti effettuati, sia stato possibile dare lavoro a 283.200 persone nel settore dell’edilizia, 424.800 se si considera l’indotto. Una vera e propria fortuna, valutando gli effetti della crisi nel settore edilizio.
In conclusione, Cresme stima che il 60% delle riqualificazioni edilizie residenziali sia legato all’attribuzione di incentivi fiscali, e in termini di cifre, ipotizza 66 miliardi di investimenti nel rinnovo edilizio e 47,6 miliardi nel rinnovo abitativo.
I due bonus fiscali per i lavori residenziali di recupero edilizio e per l’efficientamento energetico, si sono concretizzati, rispettivamente, nello sgravio Irpef del 50% e del 65%, e hanno portato alla presentazione di 1,68 milioni di domande per la riqualificazione edilizia residenziale.
28,457 miliardi di Euro la cifra investita nel 2014 dalle famiglie grazie agli incentivi fiscali: un aumento dell’1,8% rispetto al 2013.
Entrando nel dettaglio dell’andamento dei bonus fiscali per il 2014, però, è necessario evidenziare un dato preoccupante: mentre i primi mesi dell’anno hanno registrato un andamento positivo e un incremento del 18,4% rispetto all’anno precedente; i mesi rimanenti hanno visto una riduzione degli investimenti del 10,6% rispetto al 2013.
Dal punto di vista dell’occupazione, il Cresme sostiene che, grazie agli investimenti effettuati, sia stato possibile dare lavoro a 283.200 persone nel settore dell’edilizia, 424.800 se si considera l’indotto. Una vera e propria fortuna, valutando gli effetti della crisi nel settore edilizio.
In conclusione, Cresme stima che il 60% delle riqualificazioni edilizie residenziali sia legato all’attribuzione di incentivi fiscali, e in termini di cifre, ipotizza 66 miliardi di investimenti nel rinnovo edilizio e 47,6 miliardi nel rinnovo abitativo.
