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Crescita zero del PIL nel quarto trimestre 2014, l’Italia vede la fine della recessione
L’Italia chiude l’ultimo trimestre 2014 con una crescita zero del PIL, con un calo dello 0,3% rispetto allo stesso periodo 2013.
L’Italia chiude l’ultimo trimestre 2014 con una crescita zero del PIL, con un calo dello 0,3% rispetto allo stesso periodo 2013. Nel periodo ottobre-dicembre il PIL è rimasto invariato rispetto ai tre mesi precedenti determinando così uno stop alla recessione.
La variazione nulla, ci tiene però a precisare l’Istat, deriva dall’effetto di un arrotondamento. Se si guardano infatti i valori che vanno a costituire il PIL, si registra un calo di circa 70 milioni di euro rispetto al trimestre precedente. Tale variazione deriva da una diminuzione del valore aggiunto nei comparti della pesca e dell’agricoltura e di un aumento nei servizi. Se si va invece a guardare la domanda, la componente estera netta va a compensare quella nazionale (al lordo delle scorte).
Il PIL italiano nel 2014, facendo riferimento alle prime stime che considerano la media dei trimestri, è diminuito dello 0,4% considerando anche la caduta del 2,3% del 2012 e il -1,9 del 2013. Dato questo corretto per i giorni lavorativi, 2 in meno rispetto al 2013. L’anno appena concluso è il terzo anno di calo per il PIL nazionale.
Sempre secondo l’Istat, il PIL non cresce in Italia dal secondo trimestre 2011. La crescita nulla dell’ultimo trimestre determina un arresto del calo registrato nei due trimestri precedenti che indicavano per il nostro Paese una recessione tecnica.
La variazione nulla, ci tiene però a precisare l’Istat, deriva dall’effetto di un arrotondamento. Se si guardano infatti i valori che vanno a costituire il PIL, si registra un calo di circa 70 milioni di euro rispetto al trimestre precedente. Tale variazione deriva da una diminuzione del valore aggiunto nei comparti della pesca e dell’agricoltura e di un aumento nei servizi. Se si va invece a guardare la domanda, la componente estera netta va a compensare quella nazionale (al lordo delle scorte).
Il PIL italiano nel 2014, facendo riferimento alle prime stime che considerano la media dei trimestri, è diminuito dello 0,4% considerando anche la caduta del 2,3% del 2012 e il -1,9 del 2013. Dato questo corretto per i giorni lavorativi, 2 in meno rispetto al 2013. L’anno appena concluso è il terzo anno di calo per il PIL nazionale.
Sempre secondo l’Istat, il PIL non cresce in Italia dal secondo trimestre 2011. La crescita nulla dell’ultimo trimestre determina un arresto del calo registrato nei due trimestri precedenti che indicavano per il nostro Paese una recessione tecnica.
