Focus Incentivi
Questo articolo ha più di 3 anni
Conto termico: il GSE diffonde i dati di Novembre
Latita ancora la Pubblica Amministrazione negli incentivi del Conto Termico, anche se il numero di richieste è in crescita rispetto al mese precedente.
Il GSE ha diffuso ieri i dati aggiornati relativi al Contatore del Conto Termico (DM 28 Dicembre 2012), focalizzato sulla procedura di Accesso Diretto agli incentivi, che hanno evidenziato, ancora una volta, una crescita delle richieste da parte dei privati di gran lunga superiore a quelle provenienti dalla pubblica amministrazione.
Al 1° novembre, infatti, su una cifra totale di 14.278 richieste e un totale di 51 milioni di euro incentivati, le autorizzazioni ottenute dai privati sono 41,6 milioni di euro (+2,32 mln. rispetto al mese di ottobre), mentre quelle ottenute dalla pubblica amministrazione solo 9,6 milioni (+0,64 mln. sul mese scorso). Rispetto al mese scorso, in totale, il mese di novembre ha segnato 806 richieste in più.
L’impegno di spesa annua calcolata per il 2015 è di 19,12 milioni di euro, ferma al primo luglio poiché l’attivazione dei nuovi incentivi per il secondo semestre dell’anno verranno calcolati sul primo semestre del 2016, con il pagamento della prima rata a fine Gennaio. La cifra stanziata per il 2015 non è stata spesa, nonostante il boom di richieste da privati registrato nel primo semestre.
Se è vero che il grande assente è l’amministrazione pubblica, anche la quota di incentivi destinata ai privati continua a non essere all’altezza delle aspettative, mettendo in luce ancora diversi punti di debolezza per questo sistema di incentivi.
Al 1° novembre, infatti, su una cifra totale di 14.278 richieste e un totale di 51 milioni di euro incentivati, le autorizzazioni ottenute dai privati sono 41,6 milioni di euro (+2,32 mln. rispetto al mese di ottobre), mentre quelle ottenute dalla pubblica amministrazione solo 9,6 milioni (+0,64 mln. sul mese scorso). Rispetto al mese scorso, in totale, il mese di novembre ha segnato 806 richieste in più.
L’impegno di spesa annua calcolata per il 2015 è di 19,12 milioni di euro, ferma al primo luglio poiché l’attivazione dei nuovi incentivi per il secondo semestre dell’anno verranno calcolati sul primo semestre del 2016, con il pagamento della prima rata a fine Gennaio. La cifra stanziata per il 2015 non è stata spesa, nonostante il boom di richieste da privati registrato nel primo semestre.
Se è vero che il grande assente è l’amministrazione pubblica, anche la quota di incentivi destinata ai privati continua a non essere all’altezza delle aspettative, mettendo in luce ancora diversi punti di debolezza per questo sistema di incentivi.
