Focus Incentivi

23.11.2012
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Conto Termico, i geologi non ci stanno: "incentivi non adatti alla geotermia"

E’ forte la delusione che il Consiglio Nazionale dei Geologi ha manifestato in seguito alla lettura della bozza del Conto Energia Termico, dove gli incentivi destinati agli impianti geotermici sono più bassi di quanto promesso dalle Istituzioni.

Ad essere sotto accusa sono soprattutto le tariffe incentivanti molto inferiori rispetto al 40% preventivato dai ministri Clini e Passera e limitate ad appena due anni per piccoli impianti (estesi a 5 per impianti maggiori però con incentivo annuo minore), due aspetti che rischiano di contrarre lo sviluppo della geotermia a bassa entalpia e che sono addirittura inservibili relativamente agli impianti a pompa di calore geotermica.

La geotermia, definita una delle migliori tecnologie per la climatizzazione degli edifici sia in inverno che in estate, rischia così di rimanere fanalino di coda nello sviluppo ecosostenibile della climatizzazione in Italia.

Il Consiglio Nazionale dei Geologi si rivolge dunque alle Regioni affinché riconoscano in occasione della Conferenza Unificata l’apporto importante che la geotermia a bassa entalpia può dare all’efficienza energetica e alla sostenibilità ambientale.

“Sembrava riconosciuta anche la peculiarità degli impianti a pompa di calore geotermica – denunciano i Geologi - vero e proprio fiore all’occhiello della produzione italiana grazie al 90% di pompe di calore acqua-acqua realizzate in Italia con un 50% di export all’estero. Il nostro CNG guarda a questo mercato come un nuovo ed interessante sbocco professionale per geologi, tecnici ed altri progettisti”.