Focus Incentivi
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Conto Termico: boom di richieste per i privati, grande assente la Pubblica Amministrazione
9822 richieste di incentivi e 23,8 milioni di euro da erogare. Questi sono i dati principali emersi dalla "Relazione sul funzionamento del Conto Termico" relativa al periodo di avvio del Conto Termico, che ha rilevato anche la poca partecipazione della pubblica amministrazione.
Il GSE ha pubblicato la “Relazione sul funzionamento del Conto Termico” riguardante il periodo Giugno 2013-Dicembre 2014, la maggior parte delle richieste arrivano da privati, solo 121 dalla Pubblica Amministrazione.
Obiettivo del documento è quello di fornire informazioni relative al periodo di avvio del meccanismo incentivante, valutando, in particolare, le richieste inviate al GSE e successivamente ammesse agli incentivi, con contratto attivato entro il 31 Dicembre 2014.
Nel dettaglio, la relazione va ad analizzare le diverse tipologie di interventi effettuati e la loro distribuzione geografica; gli incentivi riconosciuti; le stime dell’energia termica da fonti rinnovabili che è stata prodotta; l’energia fossile non consumata e le emissioni nocive evitate.
Qualche dato: per il periodo Giugno 2013-Dicembre 2014, sono pervenute al GSE ben 9822 richieste di incentivi, di cui 9658 tramite la procedura di Accesso Diretto; 7720 le richieste accolte, di cui 7599 da soggetti privati, e le restanti 121 da amministrazioni pubbliche. 23,8 milioni di euro la cifra destinata agli incentivi richiesti mediante la procedura di Accesso Diretto, da erogare per un periodo massimo di cinque anni.
È curioso notare, però, come la cifra stanziata dallo Stato sia stata finora utilizzata solo in minima parte: erano stati previsti, infatti, 900 milioni di euro, di cui 200 per la pubblica amministrazione, e 700 per i privati. La disponibilità di fondi, dunque, rimane ancora davvero consistente.
In allegato la “Relazione sul funzionamento del Conto Termico” del GSE.
Obiettivo del documento è quello di fornire informazioni relative al periodo di avvio del meccanismo incentivante, valutando, in particolare, le richieste inviate al GSE e successivamente ammesse agli incentivi, con contratto attivato entro il 31 Dicembre 2014.
Nel dettaglio, la relazione va ad analizzare le diverse tipologie di interventi effettuati e la loro distribuzione geografica; gli incentivi riconosciuti; le stime dell’energia termica da fonti rinnovabili che è stata prodotta; l’energia fossile non consumata e le emissioni nocive evitate.
Qualche dato: per il periodo Giugno 2013-Dicembre 2014, sono pervenute al GSE ben 9822 richieste di incentivi, di cui 9658 tramite la procedura di Accesso Diretto; 7720 le richieste accolte, di cui 7599 da soggetti privati, e le restanti 121 da amministrazioni pubbliche. 23,8 milioni di euro la cifra destinata agli incentivi richiesti mediante la procedura di Accesso Diretto, da erogare per un periodo massimo di cinque anni.
È curioso notare, però, come la cifra stanziata dallo Stato sia stata finora utilizzata solo in minima parte: erano stati previsti, infatti, 900 milioni di euro, di cui 200 per la pubblica amministrazione, e 700 per i privati. La disponibilità di fondi, dunque, rimane ancora davvero consistente.
In allegato la “Relazione sul funzionamento del Conto Termico” del GSE.
