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Conto Termico: 31 milioni di incentivi impegnati nel 2015, +7 milioni rispetto al 2014
I dati del GSE sugli incentivi erogati per il Conto Termico nel 2015 e le previsioni di spesa per il 2016 e il 2017.
Il GSE ha aggiornato al 1° Gennaio 2016, sulla home page del proprio portale, il contatore relativo al Conto Termico, che permette di visualizzare i dati aggiornati sull’andamento del meccanismo incentivante, basato sulla procedura di accesso diretto agli incentivi.
Nella home page del portale del GSE i dati sono molto chiari: 15.764 richieste ammesse al 1° Gennaio 2016, per un totale di 56,4 milioni di euro di incentivi complessivamente impegnati. Di questi, 45,6 milioni sono legati ad interventi svolti da soggetti privati, e i rimanenti 10,8 milioni di euro corrispondono agli interventi svolti da amministrazioni pubbliche.
Per il 2015, l’impegno di spesa annua cumulata corrispondeva a 19,12 milioni di euro: 14,52 per i privati; 4,6 milioni per le PA.
Più di 31mila euro di incentivi impegnati, per un totale di oltre 7800 contratti attivati durante lo scorso anno. Dati incoraggianti, rispetto a quanto emerso nel 2014, quando i contratti chiusi sono stati poco più di 7.700, per un totale di 23,8 milioni di euro di incentivi.
Anche la dimensione media dell’incentivo per ogni contratto è cresciuta: da circa 3.100 euro tra il 2013 e il 2014, fase di avvio dell’incentivo, a 4mila euro nel 2015.
8300 gli interventi realizzati nel 2015, contro i 7.948 realizzati entro la fine del 2014.
Sono aumentate, inoltre, le richieste di concessione dell’incentivo (RCI), nel 2015: se durante i primi 9 mesi dell’anno la media delle RCI si attestava attorno alle 580, la media è cresciuta a 900 tra Ottobre e Novembre, per arrivare a 1200 nel mese di Dicembre.
Ultimo dato, ma non per importanza, la tipologia di interventi realizzati. Anche nel 2015 hanno dominato gli interventi relativi ai generatori a biomasse e al solare termico, che hanno coperto per ben il 94% gli incentivi realizzati.
Per il 2016, l’impegno di spesa cumulata annua ammonta a 23,49 milioni di euro; 19,29 per i soggetti privati, e i rimanenti 4,20 milioni per le pubbliche amministrazioni.
Per il 2017, invece, ammonta a 7,73 milioni di euro l’impegno di spesa cumulata annua, di cui 600mila euro per le PA, e 7,13 milioni per i privati.
Nella home page del portale del GSE i dati sono molto chiari: 15.764 richieste ammesse al 1° Gennaio 2016, per un totale di 56,4 milioni di euro di incentivi complessivamente impegnati. Di questi, 45,6 milioni sono legati ad interventi svolti da soggetti privati, e i rimanenti 10,8 milioni di euro corrispondono agli interventi svolti da amministrazioni pubbliche.
Per il 2015, l’impegno di spesa annua cumulata corrispondeva a 19,12 milioni di euro: 14,52 per i privati; 4,6 milioni per le PA.
Conto Termico: i dati del 2015. Biomasse e solare termico
Più di 31mila euro di incentivi impegnati, per un totale di oltre 7800 contratti attivati durante lo scorso anno. Dati incoraggianti, rispetto a quanto emerso nel 2014, quando i contratti chiusi sono stati poco più di 7.700, per un totale di 23,8 milioni di euro di incentivi.
Anche la dimensione media dell’incentivo per ogni contratto è cresciuta: da circa 3.100 euro tra il 2013 e il 2014, fase di avvio dell’incentivo, a 4mila euro nel 2015.
8300 gli interventi realizzati nel 2015, contro i 7.948 realizzati entro la fine del 2014.
Sono aumentate, inoltre, le richieste di concessione dell’incentivo (RCI), nel 2015: se durante i primi 9 mesi dell’anno la media delle RCI si attestava attorno alle 580, la media è cresciuta a 900 tra Ottobre e Novembre, per arrivare a 1200 nel mese di Dicembre.
Ultimo dato, ma non per importanza, la tipologia di interventi realizzati. Anche nel 2015 hanno dominato gli interventi relativi ai generatori a biomasse e al solare termico, che hanno coperto per ben il 94% gli incentivi realizzati.
Gli impegni di spesa cumulata del Conto Termico per i prossimi anni
Per il 2016, l’impegno di spesa cumulata annua ammonta a 23,49 milioni di euro; 19,29 per i soggetti privati, e i rimanenti 4,20 milioni per le pubbliche amministrazioni.
Per il 2017, invece, ammonta a 7,73 milioni di euro l’impegno di spesa cumulata annua, di cui 600mila euro per le PA, e 7,13 milioni per i privati.
