CGIA di Mestre: Imu sulle aziende pesa troppo
19/06/2012 - L’Imu sulle aziende pesa troppo e rischia di mettere in seria difficoltà intere filiere produttive. Lo afferma la CGIA di Mestre in un comunicato diffuso in giornata: “quest’anno – segnala Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA – l’introduzione dell’Imu comporterà un aumento medio delle imposte sui fabbricati a carico delle attività economiche pari a 1.159 euro. Un aggravio fiscale che rischia di mettere in ginocchio molte piccole imprese”.
Bene l´alleggerimento per le imprese edili, ma il carico fiscale che le imprese dovranno sopportare con l’applicazione della nuova imposta sarà molto maggiore rispetto alla vecchia ICI, comportando aumenti fino a 1.566 €.
Ipotizzando che l’aliquota Imu (applicata a uffici, negozi o capannoni produttivi) sarà del 7,6 per mille e tenendo conto dei coefficienti moltiplicatori che vengono applicati alle rendite catastali - rendite che per effetto del Decreto “Salva-Italia” sono passate da 34 a 55 per negozi e botteghe, da 50 a 80 per uffici e studi privati, da 100 a 140 per laboratori artigianali e da 50 a 60 per i capannoni industriali - l’applicazione dell’Imu, rispetto all’Ici, comporterà aumenti di 569 € per i negozi, 949 € per gli uffici e gli studi privati, e 1.566 € per i capannoni industriali o artigianali.
“Il risultato di questa nostra simulazione – conclude Giuseppe Bortolussi – è condizionato dalla scelta dell’aliquota da applicare su tutta la platea degli immobili ad uso strumentale presenti nel Paese. La decisione di far coincidere l’aliquota applicata in questo caso/studio con quella ordinaria del 7,6 per mille, ci è sembrata la più equilibrata. Il risultato emerso da questa elaborazione ha confermato la grande preoccupazione sollevata in questi giorni da molti osservatori: se non saranno introdotte delle modifiche applicative, le imprese ed i liberi professionisti subiranno un aggravio fiscale difficilmente sostenibile”.
Fonte: CGIA Mestre
