Focus Efficienza Energetica

18.12.2012
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Certificazione energetica in classe G: <br />lo stop all'auto-certificazione causa a Napoli un crollo dei prezzi

Il divieto di autocertificazione in Classe G, ufficializzato la scorsa settimana con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto 22-11-2012, sancisce l’impossibilità per i proprietari di immobili di autocertificare la classe energetica G (la più bassa).
La novità in sostanza modifica l’allegato A del DM 26-06-2009 paragrafo 9 per adeguarsi ai richiami fatti dalla Commissione Europea nel 2011, secondo cui la normativa italiana sul rendimento energetico in edilizia non era conforme all’europea 2002/91/CE.

L’adeguamento alle normative europee e la riqualificazione del patrimonio edilizio nazionale, viste anche le recenti novità emanate dal Governo, sono argomenti piuttosto discussi in questo periodo: ma l’Italia si conferma un territorio dalle mille realità anche in questo settore.

Se da un lato crescono gli esempi di nuove costruzioni virtuose e di iniziative per la diffusione della cultura energetica, dall’altro persistono condizioni di natura opposta: è il caso di Napoli, dove la grande maggioranza delle abitazioni presentano impianti di riscaldamento a dir poco obsoleti, complice anche il clima invernale tendenzialmente mite.

Il fatto non è mai stato affrontato ma l’obbligo di indicare la classe energetica di riferimento negli atti di compravendita, in vigore da gennaio 2013, sta causando un deprezzamento delle abitazioni che arriva anche al 30% del valore iniziale.
Uno studio dell’Università Federico II rileva infatti che il 98,5% degli edifici di Napoli è in classe G, mentre il restante 1,5% è in classe F, la classe più bassa della scala energetica.

La situazione emersa a Napoli sarà probabilmente simile in altre città: le nuove disposizioni di legge fanno però capire quanto sia importante tenere in considerazione, soprattutto in fase di costruzione o di ristrutturazione, l’efficienza energetica di uno stabile, non solo per preservare l’ambiente, ma anche per preservare nel tempo il valore dell’investimento.