Focus Efficienza Energetica

03.12.2013
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Certificazione energetica degli edifici: dal MiSE i requisiti per tenere i corsi formativi

Le autorizzazioni ministeriali, valide tre anni, verranno concesse a università, enti di ricerca, ordini e collegi professionali.
Il MiSE, Ministero dello Sviluppo Economico, nei giorni scorsi ha reso pubblico lo schema di procedura che consente il rilascio dell’autorizzazione per lo svolgimento di corsi di formazione per la certificazione energetica degli edifici.

Queste tipologie di corsi formativi, come stabilito dall’art. 2 comma 5 del Dpr 75/2013, potranno essere svolti da università, enti ed organismi di ricerca, consigli, ordini e collegi professionali, a livello nazionale “previa autorizzazione del MiSE, d’intesa con MATTM e MIT, ferma restando la competenza delle Regioni e Province Autonome per quanto riguarda l’organizzazione dei corsi a livello regionale ed il rilascio della relativa autorizzazione ai soggetti formatori riconosciuti sulla base delle proprie procedure. L’autorizzazione avrà una validità di tre anni e consentirà di ripetere il corso di formazione, in base alle modalità specificate dallo schema di procedura”.

La richiesta di autorizzazione va inoltrata dal legale rappresentante del soggetto richiedente. Entro 45 giorni dall’inoltro della richiesta verranno resi noti i risultati delle valutazioni: gli esiti verranno decisi dalla Divisione VII (Efficienza energetica e risparmio energetico) della Direzione generale per l’energia nucleare, le energie rinnovabili e l’efficienza energetica del MISE.

L’elenco dei corsi autorizzati – si legge nel documento diffuso dal MiSE - viene pubblicato sul sito WEB del Ministero dello Sviluppo Economico. Al fine di assicurare all’utente una corretta informazione, qualsiasi pubblicizzazione del corso da parte dell’ente erogante, deve riportare la dicitura “corso accreditato MISEMATTM-MIT ai sensi dell’art 2 comma 5 del DPR75/2013”.

Il MiSE comunica inoltre che effettuerà verifiche a campione sui corsi autorizzati per accertare il rispetto dei requisiti minimi, anche avvalendosi di altre Amministrazioni o soggetti pubblici qualificati: in caso di inosservanze rilevate, il Ministero si riserva la possibilità di revocare l’autorizzazione concessa.

Per consultare i dettagli dei requisiti di partecipazione e per approfondire lo schema di procedura, scaricare il documento allegato.