Focus Efficienza Energetica

20.07.2016
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Certificati Bianchi: progetti di efficienza energetica e accesso ai TEE in un incontro tra GSE e settore cartario

Il GSE ha tenuto un incontro con alcune aziende del settore cartario: si è parlato di RVC a consuntivo dei Certificati Bianchi, addizionalità e confine del programma di misura.
Il 10 giugno 2016 si è tenuto un incontro, sul tema dei Certificati Bianchi, tra il GSE e una delegazione di aziende del settore cartario, a cui hanno partecipato anche la Dr.ssa Bruni di Confindustria e il Dott. Bertoglio di ASSOCARTA.
 
Durante l’incontro il GSE si è confrontato con le aziende sul metodo di valutazione adottato dal Gestore con riferimento a particolari progetti di efficienza energetica per l’accesso al meccanismo dei Titoli di Efficienza Energetica.
 
Il GSE ha confermato che le Richieste di Verifica e Certificazione (RVC) a consuntivo dei Certificati Bianchi costituiscono un’istruttoria e devono essere valutate per rendere il sistema efficiente. Nel caso in cui si verificassero anomalie nei risparmi rendicontati, elementi di valutazione diversi rispetto a quanto comunicato alla PPPM (Proposta di Progetto e di Programma di Misura), non rispondenza del progetto rispetto alla normativa vigente, il GSE effettuerà ulteriori approfondimenti.
 
Durante l’incontro si è trattato anche il tema dell’addizionalità degli interventi. Il GSE ha chiarito che, strumento indispensabile per verificare che il risparmio energetico non si è verificato “per effetto dell’evoluzione tecnologica, normativa e del mercato”, è la verifica del rapporto tra il costo sostenuto per la realizzazione del progetto e i risparmi conseguibili.
 
In merito al rapporto tra costo e risparmio, il GSE ha sostenuto che il proponente deve fornire informazioni sui costi di realizzazione strettamente connessi all’intervento, sui costi supplementari di manutenzione e sui costi di fornitura dei combustibili impiegati.
 
Il GSE ha chiarito, infine, il confine dell’intervento del programma di misura. Durante l’incontro sono state affrontate due diverse casistiche di interventi:
 
1. utenze servite da più sistemi di generazione di energia, compreso un cogeneratore;
2. una specifica sezione di impianto i cui effetti siano riscontrabili anche sulle sezioni di impianto contigue a quella oggetto di intervento.
 
Relativamente al primo caso, il GSE ha affermato che è necessario valutare se l’intervento proposto garantisce un effettivo risparmio di energia primaria.
 
In tal senso è importante analizzare i flussi energetici in entrata e in uscita dal progetto, valutando i contributi e le efficienze di conversione dei vari sistemi di generazione di energia e del cogeneratore. Bisogna, inoltre, monitorare i consumi dei combustibili e delle produzioni di energia del cogeneratore.
 
Rispetto al secondo caso, il GSE ha chiarito che è possibile estendere il confine del programma di misura per l’ottenimento dei Certificati Bianchi anche alle sezioni a valle dell’intervento di efficientamento energetico, purché i risparmi generati derivino esclusivamente all’intervento, ovvero che il programma di misura identifichi e tenga sotto controllo tutte le variabili che influenzano il progetto stesso. A tal proposito è necessario fornire documentazione più accurata e completa possibile.