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Certificati bianchi: il MiSe avvia la consultazione pubblica per le nuove Linee Guida
In vista degli obiettivo di efficienza energetica al 2020, il MiSE ha aperto, fino al 30 Settembre, la consultazione pubblica per la revisione delle linee guida del meccanismo dei certificati bianchi.
Il meccanismo dei certificati bianchi va revisionato, in modo da rivedere l’utilizzo più efficiente ed efficace delle risorse in vista degli obiettivi da raggiungere entro il 2020.
Ecco perché il Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, ha aperto la consultazione pubblica e redatto un documento contenente le linee guida della riforma del meccanismo dei certificati bianchi.
Noto come una delle prime esperienze internazionali di applicazione di uno strumento di mercato alla promozione dell’efficienza energetica, il meccanismo dei certificati bianchi, dal suo inizio fino al 31 Dicembre 2014, ha consentito di emettere più di 31 milioni di titoli e di contabilizzare oltre 20 milioni di Mtep di risparmi di energia primaria addizionale.
L’aggiornamento delle linee guida, provvedimento ritenuto urgente, ha lo scopo di migliorare l’efficacia del meccanismo; dare il giusto valore ai risparmi energetici che derivano da comportamenti virtuosi e prevenire comportamenti speculativi.
In particolare, le linee guida trattano:
La consultazione rimarrà aperta fino al 30 Settembre prossimo, e ogni soggetto interessato può avanzare le proprie proposte contattando ilo MiSE via email a questo indirizzo: [email protected].
Ecco perché il Ministero dello Sviluppo Economico, in collaborazione con il Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, ha aperto la consultazione pubblica e redatto un documento contenente le linee guida della riforma del meccanismo dei certificati bianchi.
Noto come una delle prime esperienze internazionali di applicazione di uno strumento di mercato alla promozione dell’efficienza energetica, il meccanismo dei certificati bianchi, dal suo inizio fino al 31 Dicembre 2014, ha consentito di emettere più di 31 milioni di titoli e di contabilizzare oltre 20 milioni di Mtep di risparmi di energia primaria addizionale.
L’aggiornamento delle linee guida, provvedimento ritenuto urgente, ha lo scopo di migliorare l’efficacia del meccanismo; dare il giusto valore ai risparmi energetici che derivano da comportamenti virtuosi e prevenire comportamenti speculativi.
In particolare, le linee guida trattano:
- La necessità di aumentare la qualità e l’affidabilità dei soggetti coinvolti nel meccanismo dei certificati bianchi, in modo da prevenire comportamenti speculativi;
- Il chiarimento delle modalità operative con cui il titolare dell’impianto ha l’obbligo di comunicare al GSE la modifica dell’eventuale mandato conferito a un soggetto terzo lungo la durata dell’incentivo;
- La revisione della modalità di riconoscimento dei certificati, per la quale sono state avanzate due proposte;
- L’esigenza di specificare alcune tematiche legate al tema dell’addizionalità (come il periodo di disponibilità delle misure ex-ante; le modalità di valutazione dell’addizionalità in riferimento all’ambito geografico e produttivo; le caratteristiche dei misuratori da utilizzare; …), con la richiesta che il proponente dichiari il costo dell’investimento sostenuto;
- L’ampliamento della gamma delle categorie di interventi da comprendere nel meccanismo dei certificati bianchi, e degli interventi considerati in ciascuna categoria;
- La valutazione di una nuova suddivisione dei metodi per valutare i risparmi, affiancando un metodo standardizzato all’attuale proposta;
- L’introduzione di facilitazioni per quei progetti che verranno presentati con rapporto di audit e monitoraggio dei consumi energetici;
- L’attuazione di una semplificazione amministrativa e la revisione delle tempistiche di presentazione e rendicontazione.
La consultazione rimarrà aperta fino al 30 Settembre prossimo, e ogni soggetto interessato può avanzare le proprie proposte contattando ilo MiSE via email a questo indirizzo: [email protected].
