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24.08.2022
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Dalla Corea del Sud celle solari organiche più efficienti e facilmente commerciabili

Uno studio del GIST e della Dongguk University è riuscito ad ottenere ottimi risultati nel campo delle celle solari organiche aumentandone l’efficienza del 10% a temperatura ambiente e quindi senza trattamento termico

La ricerca sperimentale nel campo dell’energia solare non si ferma. Un team di studiosi del Gwangju Institute of Science and Technology (GIST), che si concentra sulla ricerca sulla scienza e la tecnologia a Gwangju, in Corea del Sud, ha sviluppato un innovativo processo per migliorare di oltre 20 volte la conduttività elettrica delle celle solari organiche di nuova generazione che utilizzano un semiconduttore organico come strato fotoattivo.

Una ricerca decisamente rilevante per il settore, il cui paper è stato pubblicato su Advanced Functional Materials, la rivista più autorevole al mondo nel campo dei materiali.

Ma come è stato possibile ottenere questi risultati?

Il gruppo ha sviluppato ossido di molibdeno con alte performance a temperatura ambiente aggiungendo un catalizzatore anionico all’inchiostro di ossido di metallo per la produzione di massa di celle solari organiche di prossima generazione altamente efficienti e a lunga durata.

Questo processo a temperatura ambiente permette di produrre celle solari senza trattamento termico ed è un metodo più semplice rispetto al tradizionale metodo di stampa per la produzione di celle solari. Ciò aumenta l’efficienza di conversione fotoelettrica di circa il 10% secondo quanto emerso dalla ricerca e semplifica e stabilizza il processo di produzione, facilitando così la commercializzazione di queste celle solari.

"Questo lavoro ha un grandissimo significato in quanto è stato sviluppato il primo semiconduttore di ossido di metallo al mondo che può essere elaborato a temperatura ambiente. Questo dovrebbe stimolare la futura ricerca per la produzione di massa di sistemi elettronici multifunzionali trasparenti" ha dichiarato il professor Kwanghee Lee della Scuola di Ingegneria dei materiali e dell’energia del GIST.

Attraverso la ricerca realizzata è stato possibile sviluppare una struttura di rete di ossido di metallo più densa e stabile che, come dichiara il professor Sooncheol Kwon del Dipartimento di Energia e ingegneria dei materiali della Dongguk University, in futuro potrebbe essere utilizzato come strato funzionale di base per le celle solari e vari dispositivi optoelettronici ad alte prestazioni.