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Brevettata in Germania nuova cella solare con efficienza del 44,7%
Nuovo record mondiale nel convertire luce solare in energia, le celle tradizionali arrivano al 30%.
Dalla collaborazione tra l’Istituto Fraunhofer per Sistemi di Energia Solare di Monaco (ISE), Soitec, CEA-Leti e Helmholtz Zentrum di Berlino è stata messa a punto una nuova cella solare da record mondiale. L’efficienza di conversione della luce solare in energia elettrica, quando abbinata ad un concentratore a 297 soli, è pari al 44,7% se confrontata all’efficienza del 30% dei normali pannelli solari fotovoltaici.
La nuova cella solare, di tipo multi-junction, è costituita da strati sovrapposti di diversi semiconduttori e si basa su quattro celle miniaturizzate, riuscendo così a convertire in energia elettrica quasi il 45% dell’energia solare ultravioletta e infrarossa attraverso il sistema del concentratore fotovoltaico (CPV).
Il record di efficienza raggiunto da questa nuova cella solare è stato possibile grazie alla nuova soluzione costruttiva chiamata “wafer bonding” che consente la giusta sovrapposizione dei cristalli semiconduttori, combinandoli perfettamente.
Su questo argomento si è espresso Frank Dimroth, capo dipartimento e responsabile del progetto al Fraunhofer ISE: “Siamo incredibilmente orgogliosi del nostro team che lavora ormai da tre anni su questa cella solare a quattro giunzioni. Nella nuova struttura è contenuta la nostra competenza nel settore raccolta in molti anni: oltre ad utilizzare materiali migliori ed ottimizzare la struttura, ha avuto un ruolo centrale una nuova procedura chiamata 'wafer bonding'. Grazie a questa tecnologia, siamo stati in grado di collegare due cristalli semiconduttori e produrre quindi la combinazione ottimale per creare celle solare di massima efficienza".
La nuova cella solare, di tipo multi-junction, è costituita da strati sovrapposti di diversi semiconduttori e si basa su quattro celle miniaturizzate, riuscendo così a convertire in energia elettrica quasi il 45% dell’energia solare ultravioletta e infrarossa attraverso il sistema del concentratore fotovoltaico (CPV).
Il record di efficienza raggiunto da questa nuova cella solare è stato possibile grazie alla nuova soluzione costruttiva chiamata “wafer bonding” che consente la giusta sovrapposizione dei cristalli semiconduttori, combinandoli perfettamente.
Su questo argomento si è espresso Frank Dimroth, capo dipartimento e responsabile del progetto al Fraunhofer ISE: “Siamo incredibilmente orgogliosi del nostro team che lavora ormai da tre anni su questa cella solare a quattro giunzioni. Nella nuova struttura è contenuta la nostra competenza nel settore raccolta in molti anni: oltre ad utilizzare materiali migliori ed ottimizzare la struttura, ha avuto un ruolo centrale una nuova procedura chiamata 'wafer bonding'. Grazie a questa tecnologia, siamo stati in grado di collegare due cristalli semiconduttori e produrre quindi la combinazione ottimale per creare celle solare di massima efficienza".
