Per la prima volta bollette ridotte dopo un anno e mezzo: -10% per luce e gas
Bollette meno care per 30 milioni di utenti e 6 milioni di imprese: l’AREARA annuncia la prima riduzione delle bollette energetiche dopo 18 mesi, che prevede un taglio del -10,2% per l’energia elettrica e del -10% per il gas per i contratto di tutela, dovuto principalmente alla riduzione dei costi delle materie prime
Quello energetico è senza ombra di dubbio uno dei mercati che più sta risentendo della guerra in Ucraina, per la quale, ormai a più di un mese dall’invasione russa, non è ancora stata trovata una soluzione diplomatica. Il clima di forte incertezza sullo sviluppo del conflitto, delle sanzioni economiche e un grande dubbio sul futuro energetico non solo dell’Italia ma anche di tutta l’Europa avvolge ormai tutta la popolazione dell’eurozona.
La questione del caro energia è ormai parte del vivere quotidiano di politici e cittadini, e l’imminente rischio dell’interruzione delle forniture di gas da parte della Russia ha aperto il dibattito sulla ricerca di risorse e fornitori di energia alternativi. Con i prezzi di gas ed elettricità che continuano a salire, si cerca di capire quali potrebbero essere le strategie migliori, sia a breve che a lungo termine, ma a quanto pare una soluzione concreta è ancora lontana.
Intanto però l’andamento del mercato energetico continua a spaventare i consumatori: l’8 marzo 2022 è stato un po’ il giovedì nero dell’energia: in quel giorno il prezzo del petrolio ha raggiunto i 132 dollari a barile, quello spot del gas naturale nei principali hub europei ha superato i 230 €/MWh, e il prezzo dell’energia elettrica ha raggiunto una media giornaliera di 587,67€/MWh.
Ma una buona notizia ogni tanto arriva. L’ARERA ha annunciato nuove misure per contrastare l’aumento delle bollette energetiche degli italiani, che saranno meno care per 30 milioni di utenti e per 6 milioni di imprese: per la prima volta dopo un anno e mezzo i prezzi di gas ed elettricità scenderanno del 10%. Il calo dei prezzi per l’energia elettrica e il gas naturale porteranno a delle riduzioni per coloro che hanno il contratto di tutela pari al -10,2% per l’energia elettrica e al -10% per il gas.
L’ARERA, che secondo quanto previsto dall’art.7 del decreto del 21 marzo 2022 sulla trasparenza dei prezzi svolgerà attività di monitoraggio dei contratti di importazione del gas naturale, a sostegno dei clienti finali, ha confermato l’annullamento degli oneri generali di sistema per la bolletta elettrica per il prossimo trimestre, come aveva fatto anche per i primi tre mesi dell’anno, e la riduzione dell’IVA sul gas al 5%. In aggiunta, ha modificato una componente delle tariffe che consente una compensazione dei costi per la commercializzazione del gas, una riduzione che si applica alla fascia di consumi fino a 5.000 metri cubi all’anno.
Una situazione straordinaria che richiedere interventi e misure straordinarie, rese possibili dal Decreto 17 marzo 2022 (Decreto Energia), che ha stanziato ancora più risorse per il contenimento degli effetti dell’aumento dei prezzi dell’energia elettrica e del gas, in aggiunta a quelle già messe a disposizione dal decreto-legge 130/21 e dalla Legge di Bilancio 2022.
Anche il bonus sociale verrà potenziato per il prossimo trimestre, per metterlo a disposizione di più famiglie: il limite ISEE infatti è stato alzato, passando da 8.265€ a 12.000€, ed è stabilito a 20.000€ per le famiglie con più di 3 figli. In questo modo le famiglie che potranno accedere al bonus elettrico saranno più 3 milioni e quelle per il bonus gas più di 2 milioni. Ottenere il bonus sociale per il caro energia è molto semplice: basta fare la richiesta dell’ISEE, dopodiché chi ne ha diritto lo ritroverà direttamente in bolletta.
Ma da cosa derivano le riduzioni annunciate dall’ARERA? Vediamo i dati nel dettaglio. Sia nel caso dell’energia elettrica che del gas sono legate principalmente al calo del prezzo della materia prima.
| Energia elettrica | Gas |
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Ma quanto spenderemo per l’energia quest’anno? E da cosa è composto il prezzo dell’energia?
Secondo i dati forniti da ARERA, tenendo conto dell’anno scorrevole, ossia l'anno composto dal trimestre oggetto dell'aggiornamento e i tre trimestri precedenti, rispetto ai 12 mesi equivalenti dell'anno precedente (cioè dal 1° luglio 2020 al 30 giugno 2021) per la bolletta elettrica la spesa per la famiglia-tipo tra il 1° luglio 2021 e il 30 giugno 2022 sarà di circa 948 euro, cifra che segna un +83%, mentre la spesa per la bolletta gas sarà di circa 1.652 euro, con un aumento del +71%.
Ma nel dettaglio, da cosa è composto il prezzo finale dell’energia, e quali saranno i prezzi che il cliente tipo si ritroverà in bolletta in questo nuovo trimestre?
Il prezzo per l’energia elettrica sarà di 41,34 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse, così suddiviso:
Per la materia energia:
- 31,02 centesimi di euro (75% del totale della bolletta) per i costi di approvvigionamento dell’energia, in riduzione del 12,6% rispetto al primo trimestre 2022;
- 1,91 centesimi di euro (4,7% del totale della bolletta) per la commercializzazione al dettaglio, in aumento del 11.7% rispetto al primo trimestre 2022.
Per il trasporto e la gestione del contatore:
- 3,84 centesimi di euro (9,3% del totale della bolletta) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della trasmissione e distribuzione, qualità; invariato rispetto al primo trimestre 2022.
Per gli oneri di sistema:
- 0 centesimi di euro (0% del totale della bolletta) per la spesa per oneri di sistema, azzerata come nel primo trimestre 2022.
Imposte:
- 4,57 centesimi di euro (11% del totale della bolletta) per le imposte che comprendono l’IVA e le accise.
Per il gas naturale il prezzo di riferimento del gas per il cliente tipo sarà di 123,62 centesimi di euro per metro cubo, tasse incluse, così suddiviso:
Per la materia gas naturale:
- 89,39 centesimi di euro (pari al 72,30% del totale della bolletta) per l’approvvigionamento del gas naturale e per le attività connesse, con una riduzione del -2,2% circa rispetto al primo trimestre 2022;
- 5,60 centesimi di euro (4,53%) per la vendita al dettaglio, con un aumento del 6,2% rispetto al primo trimestre 2022.
Per il trasporto e la gestione del contatore:
- 15,59 centesimi di euro (12,61%) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della distribuzione, qualità, con un aumento del 0,7% rispetto al primo trimestre 2022.
Pe gli oneri di sistema:
- 10,16 centesimi di euro (-8,22%) per gli oneri generali di sistema, rispetto al primo trimestre 2022.
Imposte:
- 23,20 centesimi di euro (18,77%) per le imposte che comprendono le accise (12,37%), l’addizionale regionale (1,54%) e l’IVA (4,76%)
